Laici Missionari Comboniani

Attività di animazione missionaria in occasione della 100ª Giornata Mondiale delle Missioni

AM en Togo

In occasione della 100ª Giornata Mondiale delle Missioni, i Laici Missionari Comboniani (LMC) del Togo hanno organizzato un’attività di animazione missionaria in due comunità cristiane: la parrocchia di San Giuseppe di Akato e la stazione secondaria Maria Porta del Cielo, annessa alla parrocchia Maria Madre del Redentore di Adidogomé.

Per questa iniziativa, i LMC si sono divisi in due gruppi. Presso la stazione “Marie Porte du Ciel” di Lankouvi, il gruppo era composto da Ernest Botri e Jean Akitibi, mentre a San Giuseppe di Akato l’animazione è stata curata da Jean-Baptiste Gnimassoun e Benjamin Adjogble.

In entrambe le comunità, i LMC hanno preso parte alle celebrazioni eucaristiche. Al termine delle messe, hanno presentato ai fedeli l’identità, la spiritualità e la missione dei Laici Missionari Comboniani, invitando ciascuno a conoscere meglio questo movimento e a partecipare alla sua missione al servizio della Chiesa e dei più poveri.

Sono stati inoltre distribuiti ai fedeli opuscoli informativi. Le persone interessate al movimento hanno avuto la possibilità di lasciare i propri recapiti per essere informate sulle prossime attività e sulle modalità di adesione ai LMC.

I sacerdoti presenti hanno espresso il loro sostegno a questa iniziativa missionaria. A «Marie Porte du Ciel», padre Yves GBENOU, e a «Saint-Joseph d’Akato», i padri Augustin Soedjede e Abraham Agnimaka, hanno incoraggiato i fedeli a interessarsi maggiormente alla vocazione missionaria dei laici. Li hanno inoltre invitati ad avvicinarsi alle LMC per ottenere maggiori informazioni e discernere un loro eventuale impegno.

Al termine dell’attività, il gruppo di Lankouvi si è unito a quello di Akato per un incontro di scambio con il parroco padre Augustin Soedjede. Quest’ultimo si è congratulato con i LMC per la loro disponibilità e il loro impegno missionario. Li ha inoltre incoraggiati a collaborare maggiormente con la parrocchia e li ha invitati a contribuire all’animazione di diverse attività pastorali.

Questo incontro fraterno si è concluso con un pranzo condiviso, in un’atmosfera conviviale.

Attraverso questa iniziativa, i LMC del Togo hanno voluto ancora una volta rispondere alla chiamata della Chiesa a rendere ogni battezzato protagonista della missione. Questo evento ha rappresentato anche una bella occasione per far conoscere la vocazione dei Laici Missionari Comboniani e per suscitare nuove vocazioni al servizio della missione.

«Mille vite per la missione»: un impegno che continua nel cuore delle nostre comunità.

Ernest Segno Botri, LMC Togo

La missione continua

Nella settimana dal 23 al 30 agosto, mese vocazionale, abbiamo vissuto qui nella missione comboniana di Piquiá, ad Açailândia, nello Stato del Maranhão, nel nord-est del Brasile, momenti di grande spiritualità comboniana.

Sono stati giorni caratterizzati da una forte partecipazione della popolazione di questa regione, dove i Comboniani – sacerdoti, fratelli e laici – operano da 35 anni.

Ci sono state messe, incontri, visite, momenti di condivisione e di convivialità. E domenica scorsa, 30 agosto, si è celebrata la Messa di Ringraziamento per tutto questo cammino missionario e per i 25 anni di ordinazione sacerdotale di p. Joseph Mumus Mumbere, attualmente parroco della parrocchia di Santa Luzia, a Piquiá.

La Messa è stata celebrata da mons. Vilsom Basso, vescovo di Imperatriz, e concelebrata da quattro sacerdoti comboniani che hanno prestato servizio a Piquiá nel corso di questi 35 anni di storia, oltre che con la partecipazione dei laici missionari comboniani presenti sul posto.

Tito e Regimar

Coppia LMC nella Missione di Piquiá.

CONJUCOM 2026 – Perù “Passione per la missione e vita in comunione”

CONJUCOM 2026

I L.M.C.-TRUJILLO-PERÙ hanno condiviso alcune attività con i giovani durante il congresso giovanile comboniano tenutosi dal 3 al 7 agosto. Con grande gioia e la speranza di crescere nell’opera missionaria, illuminati dallo Spirito Santo e dal carisma di San Daniele Comboni. I giovani ci riempiono di entusiasmo; abbiamo bisogno di giovani determinati a proclamare la giustizia sociale a favore dei più poveri e ad annunciare il Vangelo di Cristo, seguendo le orme di San Daniele Comboni: «Io muoio, ma la mia opera non morirà».

È stato un ritrovarsi tra fratelli, con lo stesso impegno di camminare insieme con un solo cuore e un unico obiettivo: essere la Chiesa viva ovunque ci troviamo. In questa occasione abbiamo condiviso le esperienze della nostra pastorale del Sacro Cuore di Gesù – Parrocchia del Signore dei Miracoli, interagendo con diverse delegazioni provenienti dalle regioni e con i sacerdoti MCCJ, nostre guide.

Una delle nostre attività pastorali è l’avvio di un progetto produttivo:

«la realizzazione di un laboratorio di cucito, utilizzando come materie prime scarti tessili e generando opportunità sostenibili con un impatto sulla comunità di Túpac Amaru.

Il cui obiettivo è generare reddito, ridurre i costi per ottimizzare la produttività, promuovere l’imprenditorialità e la creatività dei membri della comunità. Affermare le pratiche ambientaliste della “cura della casa comune”, riducendo la quantità di rifiuti che produciamo, riutilizzando e dando una nuova utilità ai tessuti in disuso, nonché riciclando i tessuti per trasformarli in nuovi prodotti, principalmente il tessuto GIN; la cui degradazione nel suolo genera inquinamento chimico dovuto ai coloranti pesanti, l’accumulo di microplastiche sintetiche che altera gravemente il pH e danneggia il microbiota, accelerando l’erosione del terreno.

CONJUCOM202611
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«LA CURA DELLA CASA COMUNE È ANCHE UN’ESPRESSIONE DI FEDE» (LAUDATO SI’, punti chiave del paragrafo 210).

Teodolinda Chinguel Núñez, LMC Perù.

Un giorno da ricordare per il LMC Kenya

Neima Airport

Il 19 febbraio sarà ricordato come un giorno speciale nella storia della nostra comunità missionaria.

In questo giorno, Neema Makori – il primo tra i laici missionari comboniani kenioti – è partito per una missione di tre anni nella Repubblica Centrafricana. Questo evento ha un significato speciale: è un segno della crescita e della maturità della vocazione missionaria dei laici in Kenya e una bella testimonianza di coraggio, fede e disponibilità a servire i più bisognosi.

La partenza di un missionario non è solo un viaggio in un altro Paese. È una risposta alla chiamata del cuore, una decisione di condividere la vita con la comunità locale, di essere vicini alle persone nelle loro gioie e difficoltà quotidiane. Tre anni di servizio sono un periodo per costruire relazioni, imparare una nuova cultura e lingua e crescere insieme nella fede.

Prima della sua partenza, Neema è stata salutata da padre Maciek, dai Laici Missionari Comboniani e dai suoi familiari più stretti. È stato un momento pieno di emozione, preghiera e gratitudine. Insieme hanno affidato il suo viaggio a Dio, chiedendo le grazie necessarie, la forza, la salute e la pace del cuore per tutta la durata della sua missione.

Siamo orgogliosi e grati per la sua testimonianza. Possa questo nuovo capitolo essere un periodo ricco di frutti, di arricchimento reciproco e di profonda esperienza della presenza di Dio ogni giorno.

Neima Airport

Neema, siamo con te con il cuore e con la preghiera!

LMC Kenya

Campagna Manos Unidas 2026

LMC España

Anche quest’anno Manos Unidas, organizzazione della Chiesa spagnola che si occupa di raccogliere fondi per aiutare in tutto il mondo, ha lanciato la sua campagna contro la fame. Con lo slogan “Dichiara la guerra alla fame” ha invitato a combattere le cause strutturali della povertà, della disuguaglianza e dell’ingiustizia.

Da parte nostra, continuiamo a collaborare come volontari alla campagna, contribuendo a sensibilizzare sull’esistenza di queste realtà.

Il nostro ruolo è semplice: testimoniare la nostra vita missionaria e spiegare in prima persona alcuni dei progetti che abbiamo visto finanziati da Manos Unidas durante la nostra missione. Non si tratta di un’organizzazione qualsiasi, ma del modo in cui la Chiesa spagnola si impegna e collabora con i paesi poveri. La maggior parte dei suoi fondi proviene da questa campagna che viene realizzata dalle parrocchie di tutta la Spagna ogni seconda domenica di febbraio ed è il momento di renderne conto a tutte le persone che offrono il loro aiuto ogni anno.

Quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di visitare diverse parrocchie. Spesso partecipiamo alle messe del fine settimana e alla fine dell’Eucaristia o dopo l’omelia condividiamo la nostra esperienza missionaria e le realtà dei diversi paesi in cui siamo stati come missionari.

È molto bello vedere come in alcune parrocchie, come quella dell’Encarnación a Bormujos (Siviglia), tutta la comunità si dedichi alla campagna, i catechisti, i bambini e i giovani lavorino durante la settimana e aiutino a sensibilizzare la comunità, i volontari organizzino il mercatino solidale o attività come la cena della fame.

Anche nella parrocchia del Cerro, nella parrocchia dell’Ascensione o in quella degli Angeli a Siviglia Est, le volontarie di Manos Unidas e i parroci preparano con amore le messe di quel fine settimana. Nell’ultima occasione abbiamo avuto non solo l’opportunità di condividere l’Eucaristia, ma anche di dare la nostra testimonianza al gruppo di catechesi degli adulti. Un’ora in cui approfondire queste realtà e condividere foto e una comprensione più profonda delle cause di queste situazioni e della lotta che questi paesi stanno conducendo per andare avanti. In realtà, il nostro aiuto come missionari o il sostegno a determinati progetti di Manos Unidas non è altro che un sostegno al lavoro, all’impegno e al sacrificio che le comunità portano avanti. Queste comunità sono le vere protagoniste e ci insegnano tanto sulla resistenza, sul non perdere la speranza, sull’essere creativi quando si hanno poche risorse. Sono così tante le cose che impariamo da loro che è giusto condividerle in questo momento con le nostre comunità di origine.

Speriamo che questa fede e questa energia che dimostrano rivitalizzino anche le nostre comunità in Spagna e che siamo in grado di collaborare alla costruzione di un mondo più giusto per tutti.

Saluti Alberto e Maricarmen.