Vorrei trasmettervi la mia gioia, la mia emozione e il mio entusiasmo, insieme a un cuore pieno di gratitudine, al ritorno dalla missione delle suore di Santa Teresita del Niño Jesus di Buea a Kumba, in Camerun. Originarie della zona anglofona del Paese, diffondono la Parola di Dio nelle scuole, nelle parrocchie, negli ospedali… imparando a essere fedeli al Signore nelle difficoltà e nelle gioie, a partire dal postulato a Buea e dal noviziato a Kumba. Le novizie conducono una vita particolarmente dura, ma la gioia che trasuda dal loro sacrificio rende evidente la loro vocazione e stare con loro è come trovarsi in paradiso per un po’, senza contare che cantano, suonano strumenti africani e creano… «musica celestiale». Mi chiamavano «aunty Monic» (zia Monica), il che mi faceva sentire come a casa, con le mie nipoti e con la loro madre, mia sorella Virginia.

Attraversando le tende del corridoio si faceva strada la comunità delle suore, di tutte le età e condizioni, laboriose e devote, ora et labora. La messa delle 6 del mattino era preceduta da una preghiera personale e comunitaria e poi ognuna al proprio lavoro: scuola, ospedale, università…
Sul retro del convento si apriva una porta sul giardino che collegava con il giardino adiacente, ovvero il campo da calcio della scuola secondaria di Saint John e, più in là, della scuola elementare.

Suor Christiana, direttrice della scuola secondaria, mi aveva introdotta lì due anni prima per tenere alcune lezioni nei corsi estivi. Ora potevo entrare con sicurezza nel corpo docente e sentirmi parte di loro, essendo stata accolta e amata fin dall’inizio. E con la libertà di poter andare nelle classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per insegnare loro canzoni in spagnolo e imparare canzoni in inglese.
Mi hanno coinvolta così tanto nel corpo docente che mi hanno regalato la grande opportunità di partecipare a un corso di motivazione per insegnanti delle scuole secondarie, a cui abbiamo partecipato un sabato mattina, in un’altra città a due ore di distanza da…

Loro (gli insegnanti) erano un chiaro esempio di spirito di lavoro e sacrificio, in un paese dove la gente vuole prosperare… lavorare, migliorare… e lo fa con gioia, con battute e risate… (a volte ci sono lamentele, certo, siamo umani e il governo non aiuta)
E anche bevendo birre… troppe… questo unisce, rilassa, favorisce il buon umore, crea senso di comunità…

E il ballo!!! Che sia in discoteca, a scuola o in chiesa… e nella comunità delle suore, ovviamente!!! Il ballo e la musica sono l’essenza della loro vita, con essi rendono gloria a Dio, pregano e si divertono, è qualcosa di innato.
Anche le cadette rendevano onore a questa realtà del canto e del ballo come offerta di lode a Dio, formandosi nella fede e nel desiderio di seguire Dio attraverso la Vergine Maria, Regina delle cadette.

Proprio come la piccola comunità cristiana SCC di Santa Josefina Bakita a cui partecipavamo, pregando, cantando, unendo i nostri impegni… bambini e adulti, tutti insieme.
Voglio anche ringraziare Dio per gli angeli custodi che ha messo sul mio cammino, soprattutto nei momenti di difficoltà e di sofferenza fisica, momenti in cui non Lo vedevo… e mi lamentavo… e volevo tornare indietro… ma lì c’era suor Confort, nell’oscurità della notte… o fratello Malvis con la sua disponibilità disinteressata… e tanti altri aiuti… sempre suor Christiana e soprattutto suor Genevieve, suor Virginia, suor Honorine e suor Polaine, la mia salvatrice…

Tutte loro, insieme ai medici e alle infermiere (Shina) che lavorano con professionalità nonostante i mezzi insufficienti e si prendono cura dei malati con affetto, rispetto e simpatia, dimostrando grande vicinanza umana.
Sia a Kumba che nei piccoli villaggi circostanti (Bake’s village) ti accolgono con grande gioia e disponibilità, offrendoti il meglio che hanno.
Il mio cuore arde e mi commuove tanto l’amore che traboccano e tanta la gioia che irradiano.

La bellezza della natura che li circonda li rende veri e propri paradisi terrestri… le meraviglie del Creatore… dove l’anima gioisce in segno di ringraziamento e ammirazione…
Alzando lo sguardo…

Ma abbassando un po’ lo sguardo… il contrasto nel vedere quelle casette… prive di ogni comfort europeo… ti chiedi… e… questi bambini sono felici lì? E uno degli insegnanti mi ha risposto: «Certo». Ed eccoli lì che giocavano e saltavano. La gioia, lo stupore e l’innocenza dei bambini che non smettono mai di giocare, di cercare, di chiedere… e di trovare…
Le meraviglie di Dio all’opera!

Ringrazio per tutte le preghiere di tante persone… che danno così tanti frutti.
Monica B (candidata LMC in Spagna).


























