Laici Missionari Comboniani

Un viaggio missionario a Kumba, in Camerun

Monica en Camerun 2026

Vorrei trasmettervi la mia gioia, la mia emozione e il mio entusiasmo, insieme a un cuore pieno di gratitudine, al ritorno dalla missione delle suore di Santa Teresita del Niño Jesus di Buea a Kumba, in Camerun. Originarie della zona anglofona del Paese, diffondono la Parola di Dio nelle scuole, nelle parrocchie, negli ospedali… imparando a essere fedeli al Signore nelle difficoltà e nelle gioie, a partire dal postulato a Buea e dal noviziato a Kumba. Le novizie conducono una vita particolarmente dura, ma la gioia che trasuda dal loro sacrificio rende evidente la loro vocazione e stare con loro è come trovarsi in paradiso per un po’, senza contare che cantano, suonano strumenti africani e creano… «musica celestiale». Mi chiamavano «aunty Monic» (zia Monica), il che mi faceva sentire come a casa, con le mie nipoti e con la loro madre, mia sorella Virginia.

Attraversando le tende del corridoio si faceva strada la comunità delle suore, di tutte le età e condizioni, laboriose e devote, ora et labora. La messa delle 6 del mattino era preceduta da una preghiera personale e comunitaria e poi ognuna al proprio lavoro: scuola, ospedale, università…

Sul retro del convento si apriva una porta sul giardino che collegava con il giardino adiacente, ovvero il campo da calcio della scuola secondaria di Saint John e, più in là, della scuola elementare.

Suor Christiana, direttrice della scuola secondaria, mi aveva introdotta lì due anni prima per tenere alcune lezioni nei corsi estivi. Ora potevo entrare con sicurezza nel corpo docente e sentirmi parte di loro, essendo stata accolta e amata fin dall’inizio. E con la libertà di poter andare nelle classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per insegnare loro canzoni in spagnolo e imparare canzoni in inglese.

Mi hanno coinvolta così tanto nel corpo docente che mi hanno regalato la grande opportunità di partecipare a un corso di motivazione per insegnanti delle scuole secondarie, a cui abbiamo partecipato un sabato mattina, in un’altra città a due ore di distanza da…

Loro (gli insegnanti) erano un chiaro esempio di spirito di lavoro e sacrificio, in un paese dove la gente vuole prosperare… lavorare, migliorare… e lo fa con gioia, con battute e risate… (a volte ci sono lamentele, certo, siamo umani e il governo non aiuta)

E anche bevendo birre… troppe… questo unisce, rilassa, favorisce il buon umore, crea senso di comunità…

E il ballo!!! Che sia in discoteca, a scuola o in chiesa… e nella comunità delle suore, ovviamente!!! Il ballo e la musica sono l’essenza della loro vita, con essi rendono gloria a Dio, pregano e si divertono, è qualcosa di innato.

Anche le cadette rendevano onore a questa realtà del canto e del ballo come offerta di lode a Dio, formandosi nella fede e nel desiderio di seguire Dio attraverso la Vergine Maria, Regina delle cadette.

Proprio come la piccola comunità cristiana SCC di Santa Josefina Bakita a cui partecipavamo, pregando, cantando, unendo i nostri impegni… bambini e adulti, tutti insieme.

Voglio anche ringraziare Dio per gli angeli custodi che ha messo sul mio cammino, soprattutto nei momenti di difficoltà e di sofferenza fisica, momenti in cui non Lo vedevo… e mi lamentavo… e volevo tornare indietro… ma lì c’era suor Confort, nell’oscurità della notte… o fratello Malvis con la sua disponibilità disinteressata… e tanti altri aiuti… sempre suor Christiana e soprattutto suor Genevieve, suor Virginia, suor Honorine e suor Polaine, la mia salvatrice…

Tutte loro, insieme ai medici e alle infermiere (Shina) che lavorano con professionalità nonostante i mezzi insufficienti e si prendono cura dei malati con affetto, rispetto e simpatia, dimostrando grande vicinanza umana.

Sia a Kumba che nei piccoli villaggi circostanti (Bake’s village) ti accolgono con grande gioia e disponibilità, offrendoti il meglio che hanno.

Il mio cuore arde e mi commuove tanto l’amore che traboccano e tanta la gioia che irradiano.

La bellezza della natura che li circonda li rende veri e propri paradisi terrestri… le meraviglie del Creatore… dove l’anima gioisce in segno di ringraziamento e ammirazione…

Alzando lo sguardo…

Ma abbassando un po’ lo sguardo… il contrasto nel vedere quelle casette… prive di ogni comfort europeo… ti chiedi… e… questi bambini sono felici lì? E uno degli insegnanti mi ha risposto: «Certo». Ed eccoli lì che giocavano e saltavano. La gioia, lo stupore e l’innocenza dei bambini che non smettono mai di giocare, di cercare, di chiedere… e di trovare…

Le meraviglie di Dio all’opera!

Ringrazio per tutte le preghiere di tante persone… che danno così tanti frutti.

Monica B (candidata LMC in Spagna).

CONJUCOM 2026 – Perù “Passione per la missione e vita in comunione”

CONJUCOM 2026

I L.M.C.-TRUJILLO-PERÙ hanno condiviso alcune attività con i giovani durante il congresso giovanile comboniano tenutosi dal 3 al 7 agosto. Con grande gioia e la speranza di crescere nell’opera missionaria, illuminati dallo Spirito Santo e dal carisma di San Daniele Comboni. I giovani ci riempiono di entusiasmo; abbiamo bisogno di giovani determinati a proclamare la giustizia sociale a favore dei più poveri e ad annunciare il Vangelo di Cristo, seguendo le orme di San Daniele Comboni: «Io muoio, ma la mia opera non morirà».

È stato un ritrovarsi tra fratelli, con lo stesso impegno di camminare insieme con un solo cuore e un unico obiettivo: essere la Chiesa viva ovunque ci troviamo. In questa occasione abbiamo condiviso le esperienze della nostra pastorale del Sacro Cuore di Gesù – Parrocchia del Signore dei Miracoli, interagendo con diverse delegazioni provenienti dalle regioni e con i sacerdoti MCCJ, nostre guide.

Una delle nostre attività pastorali è l’avvio di un progetto produttivo:

«la realizzazione di un laboratorio di cucito, utilizzando come materie prime scarti tessili e generando opportunità sostenibili con un impatto sulla comunità di Túpac Amaru.

Il cui obiettivo è generare reddito, ridurre i costi per ottimizzare la produttività, promuovere l’imprenditorialità e la creatività dei membri della comunità. Affermare le pratiche ambientaliste della “cura della casa comune”, riducendo la quantità di rifiuti che produciamo, riutilizzando e dando una nuova utilità ai tessuti in disuso, nonché riciclando i tessuti per trasformarli in nuovi prodotti, principalmente il tessuto GIN; la cui degradazione nel suolo genera inquinamento chimico dovuto ai coloranti pesanti, l’accumulo di microplastiche sintetiche che altera gravemente il pH e danneggia il microbiota, accelerando l’erosione del terreno.

CONJUCOM202611
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«LA CURA DELLA CASA COMUNE È ANCHE UN’ESPRESSIONE DI FEDE» (LAUDATO SI’, punti chiave del paragrafo 210).

Teodolinda Chinguel Núñez, LMC Perù.

Un commosso addio a Marzena Gibek

Despedida Marzena

Il 3 agosto, Marzena Gibek ha concluso il suo servizio missionario triennale a Kitelakapel, nel West Pokot, ed è tornata in Polonia.

Negli ultimi tre anni, Marzena si è dedicata con tutto il cuore al servizio della popolazione del West Pokot. In qualità di fisioterapista presso il dispensario di Kitelakapel, ha assistito innumerevoli pazienti con compassione, professionalità e amore, portando guarigione, speranza e conforto a molte famiglie.

La sua missione è andata ben oltre l’assistenza sanitaria. Marzena si è anche occupata con dedizione della cappella di Kitelakapel, contribuendo a renderla un luogo accogliente di preghiera e culto. Ha dato forza alle donne del posto organizzando laboratori di cucito e insegnando loro a realizzare bellissimi braccialetti, fornendo loro competenze pratiche, fiducia in se stesse e nuove opportunità.

Dire addio non è stato facile. Gli abitanti di Kitelakapel si sono riuniti per esprimere la loro profonda gratitudine per il suo servizio disinteressato, la sua gentilezza e la sua amicizia. Anche la nostra comunità missionaria in Kenya le ha riservato un addio caloroso e commovente. È stato un momento bellissimo, pieno di gratitudine, amore e tanti ricordi preziosi.

Cara Marzena, grazie per i tuoi tre anni di fedele servizio missionario. Grazie per aver condiviso i tuoi doni e talenti, il tuo tempo e il tuo cuore con la gente di Kitelakapel. Che Dio ti benedica abbondantemente mentre inizi questo nuovo capitolo della tua vita, e che l’amore e la speranza che hai seminato qui continuino a dare frutti per molti anni a venire.

Ci mancherai e avrai sempre un posto speciale nei nostri cuori.

Che Dio ti benedica e grazie di tutto!

LMC Kenia