Laici Missionari Comboniani

Ricominciare attraverso la preghiera

CLM NAP June 2026

Dopo un periodo di discernimento nella preghiera e una pausa temporanea nel nostro cammino come Laici Missionari Comboniani della Provincia Nordamericana (NAP), siamo colmi di gratitudine nell’annunciare il rinnovamento della nostra comunità. Per grazia di Dio e con la forza dello Spirito Santo, ci riuniamo nuovamente con rinnovato zelo, ispirati dal carisma missionario di San Daniele Comboni e dal suo sogno di portare l’amore di Cristo ai più abbandonati e dimenticati.

In quanto Laici Missionari Comboniani sparsi negli Stati Uniti e in Canada, abbiamo iniziato a incontrarci mensilmente tramite Zoom, il che ci permette di rimanere uniti nonostante le grandi distanze che ci separano. Il primo martedì di ogni mese ci riuniamo per una Serata di Preghiera: un momento sacro per rafforzare la nostra comunione, coltivare la nostra identità missionaria e riaccendere il fuoco della nostra vocazione.

CLM NAP June 2026

Questi incontri offrono l’opportunità di condividere come il Signore sta operando nelle nostre vite, di riflettere sulle nostre esperienze di servizio nelle missioni internazionali e di incoraggiarci a vicenda come discepoli missionari. Soprattutto, ci riuniamo davanti al Signore in preghiera, affidando al Suo Sacro Cuore le nostre intenzioni personali, i bisogni della Chiesa e le grida del nostro mondo.

CLM NAP June 2026

Nello spirito di san Daniele Comboni, il cui cuore ardeva d’amore per la missione, preghiamo con fervore per la pace in tutto il mondo, per tutti i missionari che prestano servizio vicino e lontano, per coloro che soffrono ai margini della società e per un aumento delle vocazioni missionarie. Ricordiamo inoltre tutti coloro che ci sostengono con le loro preghiere e la loro amicizia.

La nostra Notte di preghiera è aperta a chiunque desideri unirsi a noi, pregare con noi e conoscere meglio la vocazione del Laico MissionarioComboniano. È diventata una bellissima opportunità non solo per approfondire la nostra fede, ma anche per condividere il dono di questa chiamata missionaria con altri che potrebbero essere in fase di discernimento su come il Signore li stia invitando a servire il Suo Regno.

Come insegnava san Daniele Comboni: «Salvate l’Africa con l’Africa», ricordandoci che l’evangelizzazione si realizza attraverso la partecipazione, l’accompagnamento e la fiducia nella provvidenza di Dio. Oggi continuiamo a vivere questo spirito missionario come laici impegnati a far conoscere e amare Cristo ovunque Egli ci mandi.

CLM NAP June 2026

Vi invitiamo a camminare con noi nella preghiera e nella missione. Possa lo Spirito Santo continuare a guidare la nostra comunità rinnovata, e possa il Cuore di Gesù, fonte di ogni amore missionario, ispirare le nuove generazioni di Laici Missionari Comboniani a rispondere generosamente alla chiamata di Dio.

«O missione o morte» era il grido appassionato di Comboni. Possiamo anche noi vivere con il cuore interamente donato a Cristo e alla Sua missione.

CLM NAP June 2026

Pace e benedizioni,

Laici Missionari Comboniani della Provincia Nordamericana

Messaggio del Consiglio Generale per la Solennità del Sacro Cuore di Gesù

Sagrado Corazón

Roma, 12 giugno 2026 – Solennità del Sacro Cuore di Gesù

Cari confratelli,

nella Solennità del Sacro Cuore di Gesù siamo invitati a tornare alla sorgente della nostra vocazione e della nostra missione. Contemplando il Cuore trafitto del Buon Pastore, riconosciamo l’amore senza misura di Dio per l’umanità: un amore che si fa vicinanza, compassione, misericordia e dono totale di sé.

Il Cuore di Gesù non è soltanto un simbolo della nostra fede; è il luogo in cui impariamo a conoscere il modo di amare di Dio e il criterio con cui discernere la nostra vita missionaria. In esso scopriamo un amore che non esclude nessuno, che si lascia ferire dal dolore del mondo e che continua a cercare chi è perduto, dimenticato o scartato.

San Daniele Comboni trovò nel Cuore di Cristo il segreto della sua passione missionaria. Da quella contemplazione nacque il suo amore per i popoli più abbandonati e la sua capacità di condividere la loro storia fino a sentirli veramente fratelli. Anche in noi, “figli” di un così grande apostolo dell’Africa, la missione trova la sua origine e il suo rinnovamento nel lasciarci plasmare dal Cuore di Gesù, perché il nostro sguardo, le nostre scelte e le nostre relazioni riflettano sempre più i suoi sentimenti.

Papa Francesco ci ha ricordato che «il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio» (Dilexit nos, 32). Solo rimanendo uniti a questo centro potremo evitare che la missione si riduca a efficienza, organizzazione o semplice attività. Prima di essere operatori, siamo discepoli; prima di parlare di Cristo, siamo chiamati a lasciarci trasformare dal suo amore.

Viviamo in un mondo segnato da profonde ferite. Guerre, violenze, disuguaglianze, migrazioni forzate, povertà antiche e nuove continuano a colpire milioni di persone. Molti uomini e donne cercano speranza, ascolto e dignità; tanti giovani cercano un futuro; numerose comunità vivono situazioni di fragilità e di incertezza. Di fronte a queste realtà, la tentazione dell’indifferenza o della rassegnazione è sempre in agguato.

Il Cuore di Cristo, invece, ci chiama a una vicinanza coraggiosa. Ci invita a non passare oltre, a non chiuderci nelle nostre sicurezze, ma a condividere la vita dei popoli ai quali siamo inviati. La missione nasce proprio da questo movimento del cuore: uscire da sé stessi per incontrare l’altro, riconoscendolo come fratello e sorella amati da Dio. Privilegiando gli ultimi, i più emarginati, i più poveri, al punto da desiderare, per dirla con Daniele Comboni, «di stringere tra le braccia e dare il bacio di pace e di amore a quegli infelici [nostri] fratelli» (Scritti 2742). Sì, come comboniani, siamo chiamati a essere segno di questo amore che accoglie e ricompone, che crea fraternità e genera speranza nelle periferie del mondo.

La nostra presenza nelle diverse Chiese e nei diversi popoli del mondo acquista credibilità quando diventa testimonianza di comunione, specialmente nelle nostre comunità internazionali e interculturali. La diversità delle nostre provenienze non è un ostacolo alla missione, ma uno dei suoi segni più eloquenti: il Vangelo è capace di unire ciò che il mondo spesso divide.

In questa festa chiediamo, dunque, la grazia di un “cuore missionario”, capace di compassione, di ascolto e di prossimità; un cuore libero da ogni forma di chiusura e disponibile a lasciarsi inquietare dalle sofferenze dei più poveri e abbandonati; un cuore che sappia riconoscere la presenza di Dio nelle periferie umane ed esistenziali del nostro tempo.

Affidiamo al Sacro Cuore di Gesù il nostro Istituto, le comunità nelle quali viviamo, i popoli che serviamo e tutti coloro che portiamo nella preghiera e nel lavoro quotidiano. Questo Cuore rinnovi in noi la gioia del Vangelo, ravvivi il fuoco della missione e ci renda testimoni credibili del suo amore nel mondo.

Con fraterno affetto, vi auguriamo una santa e gioiosa Festa.

Il Consiglio Generale MCCJ

Incontro dei membri del LMC Kenya

Dal 4 all’8 giugno si è tenuto a Kitelakapel un incontro dei membri del LMC Kenya. È stato un momento speciale di riflessione, preghiera e pianificazione per il futuro della nostra comunità.

Durante l’incontro abbiamo esaminato lo sviluppo del LMC negli ultimi sei mesi e riflettuto sulla direzione da prendere per il futuro. Insieme abbiamo discusso dei nostri punti di forza, delle sfide e delle opportunità per un’ulteriore crescita e servizio. Ogni giornata iniziava con la Santa Messa celebrata da padre Joseph, durante la quale abbiamo affidato a Dio i nostri progetti, le nostre attività e le nostre intenzioni. L’incontro è stato anche un’ottima occasione per rafforzare i nostri rapporti, condividere esperienze e costruire comunità.

Un evento particolarmente importante durante il nostro soggiorno è stata la celebrazione della Festa del Corpus Domini il 7 giugno. I membri del LMC hanno partecipato alla solenne processione eucaristica a Kitelakapel. La Santa Messa è stata celebrata da padre Joseph, che nella sua omelia ci ha ricordato l’importanza dell’Eucaristia come fonte di unità, amore e forza per ogni cristiano. È stato un momento speciale di preghiera e di testimonianza pubblica della nostra fede.

Dopo la Santa Messa, i fedeli hanno preso parte alla processione con il Santissimo Sacramento, onorando Cristo realmente presente nell’Eucaristia. I membri del LMC hanno collaborato attivamente alla preparazione e all’organizzazione della celebrazione e hanno aiutato durante l’intero evento.

Questa bellissima festa ha riunito molti parrocchiani, bambini e giovani, dimostrando la fede viva della nostra comunità. È stato anche un momento speciale di unità, gioia e gratitudine per il dono della presenza di Gesù tra noi.

Lunedì, dopo la Santa Messa e la colazione, siamo partiti per tornare alle nostre case, portando con noi nuova ispirazione, incoraggiamento spirituale e rinnovata motivazione a continuare a servire gli altri.

Ringraziamo tutti per la loro presenza, il loro impegno e il tempo che abbiamo condiviso insieme. Possa Cristo, presente nell’Eucaristia, continuare a guidarci e a rafforzarci nella nostra vita quotidiana e nella nostra missione come membri del LMC.

LMC Kenya