Laici Missionari Comboniani

Animazione Missionaria con i giovani della parrocchia di Carapira (Mozambico)

03-Animacao ChegadaIl 16 marzo di quest’anno si è tenuta la riunione dei giovani del distretto di Mutoro, una delle 3 aree della parrocchia, che coinvolge 96 giovani compresi i coordinatori e gli animatori dell’infanzia e adolescenza missionaria e giovani provenienti da 40 comunità presenti in 10 aree di questa regione. A questa riunione, gli LMC e i candidati alla formazione hanno partecipato a un momento di animazione missionaria con i giovani. L’incontro è iniziato alle 13 con la presentazione dei partecipanti, dove i laici in formazione hanno parlato della loro storia nel gruppo.

Dunque in Mozambico sono presenti 3 LMC stranieri e 4 missionari laici mozambicani in formazione. I Laici Missionari Comboniani hanno condiviso la storia di San Daniele Comboni, figlio di una famiglia povera italiana. Si è anche detto che la famiglia comboniana è composta da sacerdoti, fratelli, suore, laici e secolari.

Durante la conversazione, un giovane ha chiesto di conoscere il significato dell’essere secolare. Secolare significa essere missionario laico consacrato che vive la sua vocazione all’interno della sua famiglia senza l’unione coniugale.

Si è parlato anche di alcuni requisiti per diventare Missionari laici Comboniani.

Infine la riunione di animazione missionaria si è conclusa con la canzone <<Rallegratevi sempre nel Signore.>>

Flavio, gli LMC e Zeferino, candidato in formazione dei Laici Missionari Comboniani

Angelique Namaika a Granada

CARTEL DEFVenerdì scorso 7 febbraio, suor Angelique Namaika, che ha ricevuto il Fellowship Award 2013 dalla rivista Mundo Negro pubblicata dai Missionari Comboniani in Spagna, era a Granada invitata dalla famiglia comboniana a dare la propria testimonianza e per condividere ciò che è la sua vita e il suo lavoro con i più poveri e dimenticati.

Oltre cento persone riunite nel Centro Suarez dei Gesuiti ci hanno fatto ascoltare una testimonianza diretta su questa donna tanto forte e appassionata alla vita. Una testimonianza di speranza fra tanta sofferenza.

Suor Angelique lavora con le vittime delle atrocità commesse dal peggior criminale della storia recente del genere umano: Joseph Kony, a capo del feroce Esercito di Resistenza del Signore, che vaga liberamente in Congo, Sud Sudan e Africa Centrale. Decine di migliaia di persone sono costrette a fuggire dalle proprie case, a lasciare le proprie abitazioni e famiglie. A volte perdono i propri figli che vengono usati come bambini soldato.

Questa religiosa è un simbolo del lavoro che la Chiesa sta sviluppando in uno dei più pericolosi luoghi del continente africano con un collettivo, i rifugiati, che vengono dimenticati spesso con troppa facilità.

Fra i tanti altri problemi, ci ha parlato del suo lavoro nel campo della formazione e dell’accompagnamento psicologico alle donne che hanno subito tale violenza in prima persona e di come il suo lavoro sia finalizzato al progresso di una cultura di riconciliazione, così che, poco a poco, possa essere lentamente rimosso l’odio che è il frutto di tali atrocità vissute.

La hna. Angelique junto a LMC de Granada
Suor Angelique con gli LMC di Granada
La hna. Angelique durante su conferencia
Suor Angelique durante la sua conferenza