Laici Missionari Comboniani

Condivisione missionaria sulla missione in Mozambico

GEC Brasil

La sera del 9 maggio, Regimar e Tito hanno condiviso con il GEC (Gruppo di Spiritualità Comboniana) di Nova Contagem il loro primo periodo di missione in Mozambico.

Attraverso foto e video, hanno ricordato vari momenti della loro vita.

I presenti hanno interagito, facendo domande e commentando.

Uno dei punti salienti della condivisione è stato l’aiuto dato alle famiglie con le donazioni ricevute dal Brasile e dalla Polonia dopo il ciclone che ha colpito la regione nel 2022. La coppia ha ringraziato per la collaborazione e ha sottolineato quanto sia stata importante.

Hanno parlato del progetto di semina, che ha funzionato molto bene: hanno dato alle famiglie una quantità di semi di fagioli e mais da piantare e, dopo il raccolto, le famiglie hanno restituito la stessa quantità. Anche se non tutti hanno restituito i semi, il bilancio complessivo è stato positivo, con bei segnali come la restituzione da parte delle famiglie di quantità maggiori di quelle prese, in segno di gratitudine. E questo ciclo continua anche in questo raccolto.

Hanno parlato della cultura, delle sfide, delle gioie e delle prospettive future.

Alla fine, abbiamo pregato insieme e concluso con una merenda condivisa.

Il GEC è grato per la condivisione e l’arricchimento missionario!

GEC Brasil

GEC Nova Contagem

Celebrazione del giubileo d’oro del MCCJ in Ghana

MCCJ Ghana

Il primo gruppo di MCCJ è arrivato in Ghana nel 1974. Tra questo gruppo c’erano il Rev. P. Joseph Rabbiosi, che è ancora in servizio in Ghana, e padre Cuniberto di benedetta memoria.

Per celebrare questo cinquantesimo anniversario, l’MCCJ di Togo-Ghana-Benin ha organizzato una conferenza il 26 aprile presso la Chiesa cattolica del Buon Pastore di Mafi-Kumase, culminata con una messa di ringraziamento il 27 presso Nostra Signora dell’Assunzione (OLA), ad Accra.

Un segno emozionante dell’anniversario è stata la presenza del Padre Generale del MCCJ, Padre Gabriel Tesfaye e di uno dei suoi assistenti, Padre Elias Sindjalim. La conferenza è stata facilitata dal Superiore Generale e dal suo Assistente insieme al Superiore Provinciale, p. Timothy Hounake. Alla conferenza era presente anche il vescovo della diocesi, Sua Signoria Gabriel Kumordji. Il tema della conferenza era “Salvare l’Africa attraverso l’Africa”. Nella sua presentazione, il Superiore generale ha posto l’accento sul Piano per la rigenerazione dell’Africa del nostro Fondatore San Daniele Comboni. Il Padre Generale ha insistito sul sogno di Comboni, che, ha detto, era un sogno di fede. Per mostrare la realizzazione di quel sogno nella famiglia MCCJ, P. Elias ha presentato una statistica sulla presenza di MCCJ nel mondo, in Africa e in Ghana. È stato chiaro che il sogno di Comboni si sta realizzando. Un’altra verità della realizzazione del sogno è la presenza della MCCJ che ha detto anche poche parole durante la presentazione del Superiore Generale.

Sabato, il culmine è stato la messa di ringraziamento ad Accra presieduta dall’arcivescovo di Accra, mons. Bonaventure Kwofie, attorno al quale si sono riuniti i sacerdoti MCCJ e altri sacerdoti e una cappella piena di fedeli, tra cui il LMC. È stato consegnato un premio a p. Joseph Rabbiosi, testimonianza vivente dei cinquant’anni di presenza. Al termine della celebrazione è stata tagliata una torta, dopo la quale si è svolto un pasto di condivisione.

Justin Nougnui, LMC.

Tempo di Pasqua

LMC Mexico

Trasformare la nostra realtà condividendo il bene è vivere una Pasqua costante, la vita missionaria è una tregua costante di ciò che è la Pasqua, ci dà la possibilità di conoscere la vita di persone in realtà diverse dalla nostra e di scoprire altre sfide dell’umanità. Nei luoghi in cui siamo inviati, conosciuti nella Chiesa come luoghi di PRIMA EVANGELIZZAZIONE, se siamo attenti possiamo incontrare Dio, scoprire che il suo AMORE è una costante della NOSTRA VITA, sapere che tutti possiamo sentire la sua presenza e donare ciò che ci dà a chi incontriamo ogni giorno o a chi ci affida nella missione. Fa, da un saluto, un dolce, il cibo, il riposo, i giochi, le tecniche, la preghiera, la convivenza, l’accompagnamento, il servizio, semplicemente un sorriso… In mezzo a due lingue che ci separano e uniti dal desiderio di conoscere di più Dio, di sapere cosa ci ha insegnato Gesù Cristo e di ricevere i sacramenti. Ho potuto sperimentare tutto questo a Xacundutia. Un luogo dove il tempo scorre lentamente e ci si può concedere l’opportunità di fare un respiro PROFONDO.

Xacundutia, una delle sette comunità a noi affidate, appartiene alla parrocchia di San Miguel Arcángel, nella zona Mixteca della diocesi di Tlapa, Gro. Abbiamo visitato la parrocchia durante la Settimana Santa per vivere con la gente questi giorni così significativi per noi cattolici. Si tratta di riscoprire uno stile di vita, dove per avere le basi bisogna lavorare ogni giorno, nei campi, in casa, nella maggior parte dei casi migrando stagionalmente per avere di più. CI SONO MOLTI LIMITI ANCHE PER L’EVANGELIZZAZIONE. Sapere che ci sono luoghi in cui la parola di Dio è ancora difficile da raggiungere per vari motivi ci impegna a essere disponibili ad aiutare il più possibile la nostra vocazione laicale in questo ambito.

Nella nostra assemblea abbiamo iniziato la riflessione sull’avere una presenza continua, abbiamo accettato di riaprire la missione in questa zona per lavorare con la gente, nel loro sviluppo integrale, dove tutti possiamo dare il nostro contributo. Abbiamo già fatto il primo passo, dove abbiamo preso atto delle sfide che esistono, Dio ci aiuti ad essere consapevoli e disponibili a dare il meglio di ciascuno di noi e a sostenere questa realtà concreta. Partendo da ciò che abbiamo ed essendo sinceri in ciò che abbiamo per poter dare una risposta favorevole al desiderio di avere la parola di Dio nella comunità e rendere possibile la costruzione del suo Regno nella zona dei Mixtechi, individuando la ricchezza culturale, il valore dell’artigianato che producono, la cura dell’ambiente e sostenendo l’apprendimento con il rinforzo scolastico, affinché possano essere protagonisti della propria crescita e del proprio sviluppo.

Beatriz, LMC Messico

… Era la terza volta che tornava

LMC RCA

Avvolta nel grembo di sua madre, i panni coprivano un piccolo battito cardiaco!!!

Il suo corpo era sottile, quasi trasparente, e si poteva vedere il pianto che proveniva dai suoi piccoli seni.

La madre, con un sorriso sereno e delicato, chiedeva silenziosamente aiuto!

Pochi giorni prima, la speranza aveva vinto la lotta contro una malaria appena guarita e Annie era tornata a casa.

Ma in questa guerra di lotta impari, di equità e disuguaglianza di valori del tutto irrazionali, Annie non ha potuto resistere!

Al suo fianco, Jean Luca, con tutte le risorse possibili, in questa remota zona dell’Africa, sta combattendo la battaglia della sua vita!

Qui non ci sono né vinti né vincitori.

Eroi, sì! Molti di loro!

Attualmente, nell’ospedale di Mongoumba, nella Repubblica Centrafricana, si registrano molti casi di malaria.

Suppongo che, forse a causa delle inondazioni della stagione delle piogge dell’anno precedente, le zanzare della malaria siano triplicate e sia aumentata anche la resistenza ai farmaci.

La mia Pasqua è trascorsa qui:

Tra il sospiro della speranza di morire o di vivere!!!

Mio Dio! La mia pancia scoppia in lacrime alla vista del respiro che evapora da questi fragili corpi!

Corpi così ” Gesù “!

Quando piangerò queste lacrime?

Non lo so, solo Lui lo sa!

Perché ora quello che vedo sono i sorrisi dei bambini che passano per strada…!!!

E “Lui” ancora una volta mi fa Credere…!!!

Cristina Souza, LMC Mongoumba