
Per le vittime della tratta: perché il Signore spezzi le catene della loro schiavitù e, per intercessione di san Daniele Comboni e di santa Giuseppina Bakhita, tutti noi lottiamo con coraggio e tenacia contro questa piaga. Preghiamo.
Cari amici laici Missionari Comboniani e tutto il popolo di Dio.

La missione continua! Da tre mesi sono in missione a Piquiá, Açailândia, nello Stato del Maranhão, dove lavoro presso la Casa Familiare Rurale (CFR), che accoglie studenti del primo, secondo e terzo anno delle scuole superiori, per lo più figli di agricoltori che, oltre alla teoria, imparano nella pratica i lavori agricoli, la coltivazione di ortaggi, la frutticoltura, la piscicoltura, l’allevamento e l’apicoltura.
Ritengo che sia un lavoro molto importante e necessario affinché i nostri giovani continuino a vivere della terra e a trarne il sostentamento per le loro famiglie.
Nei fine settimana sto seguendo il percorso della Parrocchia di Santa Luzia, a Piquiá, per iniziare presto a inserirmi nelle attività pastorali.

Conto sempre sulle preghiere di ciascuno di voi per avere la forza di continuare in questo cammino.
Un grande abbraccio a tutti.
Tito, laico missionario comboniano.
Grazie all’aiuto e alla disponibilità del coro «Afriquespoir», legato ai Missionari Comboniani, il Centro missionario Laudato Si’, in collaborazione con la commissione ecologica della comunità, il 27 giugno 2026 ha organizzato un concerto di lode a Dio per il creato.

Infatti, la lode è uno dei pilastri fondamentali della pastorale dell’ecologia integrale. Solo se riconosciamo che il Signore è Creatore e Signore di tutto l’universo possiamo anche comprendere e agire come custodi che preservano e si prendono cura del creato, collaborando al contempo per realizzare ciò che il Signore ha predetto sin dalla notte dei tempi.
L’esibizione del coro ha tenuto alta l’attenzione dei presenti, interpretando con creatività e ritmo sostenuto canti tradizionali, classici e popolari. Ha aperto il concerto con l’inno del Centro Laudato Si’, intitolato «Signore, ti lodiamo, Signore, ti adoriamo per le meraviglie che compi», un canto composto dal fratello comboniano Alfred Mbungi, missionario a Buta.
Nella parte finale, ci ha proposto il canto del defunto abate Makamba «po po botiaki ntembe?», che mette in luce la radice dei mali che mettono in crisi il creato; ricordando che, nonostante la natura offra tutto all’umanità, c’è ancora molta fame e miseria nel mondo, e soprattutto in Africa. Ciò accade perché una minoranza di pochi impone un modello tecnocratico, che spinge verso una produzione senza limiti e senza alcun rispetto per il progetto provvidenziale di Dio, che è il Padre di tutti. Abbatte le foreste e inquina i fiumi con sostanze chimiche con un’avidità sfrenata. Persone che si appropriano indebitamente dei beni comuni e, con l’arroganza della forza e delle armi, perseguono solo interessi e profitti particolari.
Ecco perché la lode al Creatore deve concretizzarsi nella vita quotidiana; così come hanno dimostrato la visione, la creatività e la resilienza di alcuni giovani e di alcune donne. Dino Zoli Mundele, a nome del gruppo giovanile di Montngafula, ci ha parlato della raccolta differenziata dei rifiuti, porta a porta. Jean Denis Djamba ci ha parlato dell’urgenza di ridurre l’uso della plastica, un impegno promosso dai giovani del movimento Laudato si’. Lo scolastico Denis Mbaiornom, a nome della commissione ecologica della comunità, ha sottolineato l’impegno a riciclare e riutilizzare pneumatici e altri oggetti per ridurre l’accumulo di rifiuti. La signora Mayawa Miriam si è dedicata alla preparazione di prodotti biologici per l’igiene personale e la cura della pelle. Justin Bosenge Isakolota, con grande creatività, riesce a preparare il vino «Wiva Kamouna» utilizzando foglie di avocado: senza dubbio una bevanda speciale da assaporare. Il laico missionario comboniano Fabrice Aifa Wetu, in collaborazione con la CENCO, è impegnato a ridurre e arrestare la deforestazione, consapevole che senza foreste la biodiversità diminuisce vertiginosamente e che non può più esserci vita in abbondanza né per le persone né per gli altri esseri viventi. Infine, il desiderio di Luciana Mohila Mbongo, che promuove il progetto «un ragazzo – un albero» da piantare in questa desolata città di Kinshasa, che cresce in modo sproporzionato senza alberi né spazi verdi.
Queste testimonianze, insieme alla lode a Dio, hanno indicato a ciascuno e a ciascuna la via da seguire nella propria vita e nella quotidianità, adottando uno stile di vita che rispetti le leggi della natura e favorisca relazioni veramente fraterne, rispettando e valorizzando le differenze, come ci insegna la natura, che è ricca e bella grazie alla sua grande biodiversità.
L’ultimo brindisi di amicizia, offerto dal Centro, ha concluso la giornata, fissando l’appuntamento alle riunioni e alle iniziative previste per i mesi a venire.
P. Fernando Zolli
Dopo un periodo di discernimento nella preghiera e una pausa temporanea nel nostro cammino come Laici Missionari Comboniani della Provincia Nordamericana (NAP), siamo colmi di gratitudine nell’annunciare il rinnovamento della nostra comunità. Per grazia di Dio e con la forza dello Spirito Santo, ci riuniamo nuovamente con rinnovato zelo, ispirati dal carisma missionario di San Daniele Comboni e dal suo sogno di portare l’amore di Cristo ai più abbandonati e dimenticati.
In quanto Laici Missionari Comboniani sparsi negli Stati Uniti e in Canada, abbiamo iniziato a incontrarci mensilmente tramite Zoom, il che ci permette di rimanere uniti nonostante le grandi distanze che ci separano. Il primo martedì di ogni mese ci riuniamo per una Serata di Preghiera: un momento sacro per rafforzare la nostra comunione, coltivare la nostra identità missionaria e riaccendere il fuoco della nostra vocazione.

Questi incontri offrono l’opportunità di condividere come il Signore sta operando nelle nostre vite, di riflettere sulle nostre esperienze di servizio nelle missioni internazionali e di incoraggiarci a vicenda come discepoli missionari. Soprattutto, ci riuniamo davanti al Signore in preghiera, affidando al Suo Sacro Cuore le nostre intenzioni personali, i bisogni della Chiesa e le grida del nostro mondo.
Nello spirito di san Daniele Comboni, il cui cuore ardeva d’amore per la missione, preghiamo con fervore per la pace in tutto il mondo, per tutti i missionari che prestano servizio vicino e lontano, per coloro che soffrono ai margini della società e per un aumento delle vocazioni missionarie. Ricordiamo inoltre tutti coloro che ci sostengono con le loro preghiere e la loro amicizia.
La nostra Notte di preghiera è aperta a chiunque desideri unirsi a noi, pregare con noi e conoscere meglio la vocazione del Laico MissionarioComboniano. È diventata una bellissima opportunità non solo per approfondire la nostra fede, ma anche per condividere il dono di questa chiamata missionaria con altri che potrebbero essere in fase di discernimento su come il Signore li stia invitando a servire il Suo Regno.
Come insegnava san Daniele Comboni: «Salvate l’Africa con l’Africa», ricordandoci che l’evangelizzazione si realizza attraverso la partecipazione, l’accompagnamento e la fiducia nella provvidenza di Dio. Oggi continuiamo a vivere questo spirito missionario come laici impegnati a far conoscere e amare Cristo ovunque Egli ci mandi.

Vi invitiamo a camminare con noi nella preghiera e nella missione. Possa lo Spirito Santo continuare a guidare la nostra comunità rinnovata, e possa il Cuore di Gesù, fonte di ogni amore missionario, ispirare le nuove generazioni di Laici Missionari Comboniani a rispondere generosamente alla chiamata di Dio.
«O missione o morte» era il grido appassionato di Comboni. Possiamo anche noi vivere con il cuore interamente donato a Cristo e alla Sua missione.

Pace e benedizioni,
Laici Missionari Comboniani della Provincia Nordamericana
Saluti a tutti,
Vorrei condividere con voi un breve aggiornamento sul nostro percorso missionario qui ad Arequipa, in Perù. Sin dal nostro arrivo, siamo stati attivamente coinvolti in varie attività parrocchiali e ministeri che continuano ad arricchire la nostra fede e a rafforzare il nostro impegno al servizio.
Un aspetto centrale della nostra vita missionaria è la partecipazione alla Santa Messa durante tutta la settimana. Attraverso l’Eucaristia, riceviamo nutrimento spirituale e otteniamo la grazia e la forza necessarie per svolgere la nostra missione con gioia e dedizione.
Il lunedì e il mercoledì accompagniamo uno dei fratelli che tiene corsi di catechismo per adulti che si preparano a ricevere il sacramento della Cresima. È stata una benedizione poter testimoniare il loro desiderio di approfondire il rapporto con Cristo e di abbracciare pienamente la propria fede.
Il martedì e il venerdì prestiamo servizio presso un asilo nido, aiutando nella cura dei bambini di due anni e sostenendo il personale nelle sue responsabilità quotidiane. Questo ministero ci ha insegnato l’importanza della pazienza, della tenerezza e dell’attenzione verso i membri più piccoli della nostra comunità.
Ogni giovedì inizia con un ritiro e un incontro con i sacerdoti della parrocchia. Durante questo tempo, preghiamo insieme, riflettiamo sulle nostre esperienze missionarie e pianifichiamo le prossime attività parrocchiali. Più tardi, nel corso della giornata, facciamo visita agli anziani della comunità, di età compresa tra i 60 e i 100 anni. Trascorriamo del tempo a chiacchierare con loro, ad ascoltare le loro storie, a ballare e a informarci sul loro stato di salute. Questi incontri ci ricordano il valore della compagnia, del rispetto e della saggezza che deriva dall’età.

Il venerdì pomeriggio ci riuniamo con i giovani per momenti di condivisione e socializzazione. Rispondiamo alle loro domande, condividiamo le nostre esperienze e la nostra cultura del Kenya e ci divertiamo con attività ricreative come giocare a pallavolo insieme. Questi incontri offrono l’opportunità di costruire relazioni significative e di incoraggiare i giovani nel loro cammino di fede.
Attraverso tutte queste attività, continuiamo a crescere nella nostra vocazione missionaria, accompagnando e servendo la popolazione di Arequipa. Siamo profondamente grate per l’opportunità di far parte di questa comunità e di essere testimoni dell’opera di Dio nella vita di coloro che incontriamo ogni giorno.

Grazie per le vostre preghiere, il vostro incoraggiamento e il vostro sostegno. Vi preghiamo di continuare a ricordarci nelle vostre preghiere mentre ci sforziamo di essere fedeli strumenti dell’amore e della misericordia di Dio nella nostra missione.
Che Dio vi benedica abbondantemente.

Belinda e Claudina, LMC keniane in Perù