Laici Missionari Comboniani

Camminando nell’alleanza con Dio

Retiro LMC Portugal

Quest’anno, il ritiro quaresimale dell’LMC mi ha dato l’opportunità di visitare e approfondire l’alleanza di Dio con me e con noi.

Con la Sua grazia, ho potuto ricordare verità più o meno ovvie e scoprirne altre più sottili, ma anche più rivelatrici.

Qual è la portata di questa Alleanza?

Per iniziare la “conversazione”, Dio mi ha ricordato che la Sua Alleanza è eterna.

Ma mi ha anche rivelato che questa eternità non si limita alla “mia eternità”, ma si prolunga e si estende a tutti coloro che abitano la “mia casa” (cfr. Gn 17,7), cioè a tutte le vite che in qualche modo incrociano la mia, specialmente quelle che mi sono più vicine.

Signore, percorro la mia vita nel palmo delle Tue mani, distratto, intrattenuto da ciò che mi allontana da Te, dimentico dell’Alleanza Eterna che hai stretto e continui a stringere con me e con i miei cari.

Come sono cieco!

Come è possibile non riconoscerti chiaramente in ogni incontro con gli altri, specialmente con quelli che mi sono più vicini?

In ogni incontro che ho, il mio cuore dovrebbe esultare: “Coraggio! Andiamo insieme in Paradiso!”

Come diceva (più o meno) S. Edith Stein: “Signore, non smetti mai di tirarmi fuori dal nulla che sono, per portare tutta la ”mia casa“ a Te che sei Tutto!”

Che gioia che Tu mi voglia intero, con tutti coloro che fanno parte della mia storia, tutti, tutti, tutti, per quanto tenue sia stato il loro passaggio nella mia vita!

E che gioia sapere che anche Tu mi incontri e mi desideri, attraverso la mia presenza (anche se molto tenue) nella vita di tanti con cui stabilisci la Tua Alleanza Eterna!

Qual è la nostra parte in questa Alleanza?

Dio ha detto:

– Ascolta, Israele! (Cfr. Dt 6, 4)

– Ascolta, Adamo! (Cfr. Gn 3, 9)

– Dove sei?

– Esci dal boschetto del giardino dove ti nascondi dalla Mia Voce amorevole.

Ecco, ho fatto una tunica (cfr. Gn 3, 22) per proteggere il tuo cuore dal freddo che il tuo allontanamento genera in te (e in Me).

Ecco, te l’ho fatta indossare e te l’ho imposta, perché ti amo e non voglio perderti.

Questa tunica è la Mia Legge, è lo SHEMÁ (Dt 6, 4-11).

Ricorri con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze per custodirla.

Questa è la Mia Alleanza. Se camminerai in essa sarai felice, tu e la tua casa!

Quali garanzie abbiamo che l’Alleanza non sarà sciolta?

Il semplice fatto che Dio abbia dichiarato a Noè l’eternità della Sua Alleanza con noi sarebbe più che sufficiente.

Ma Dio ha ribadito questa realtà innumerevoli volte nel corso della Storia della Salvezza, nonostante le successive infedeltà dell’umanità.

Come se ciò non bastasse, nella Pienezza dei tempi, ha consegnato il proprio Figlio per pagare il nostro riscatto.

Gesù è stato inchiodato sulla Croce, senza alcuna possibilità di fuga o di ritirata. Dio ha dato tutto per me, per i miei cari, per tutti noi!

L’Alleanza Eterna, di Amore immenso e infinito, è solo a un passo dal nostro sì.

Che Dio, per intercessione di Maria, di tutto il Cielo e dei nostri fratelli sulla terra, ci aiuti ad abbassare le difese e ad accettare i Suoi disegni di vita eterna e felice!

Ringrazio di cuore la nostra sorella, suor Fátima Frade, per tutto il lavoro che ha svolto nella preparazione del ritiro.

Ringrazio anche le Suore Teresiane per la cordialità e l’ospitalità con cui ci hanno accolto ancora una volta nella loro casa di Fatima.

Auguro a tutti una Santa Quaresima in vista della Pasqua del Signore.

Pedro Moreira, LMC Portogallo

Di seguito il link al blog del Portogallo:

https://leigosmissionarioscombonianos.blogs.sapo.pt/caminhando-na-alianca-com-deus-179331?tc=221931442240

La bellezza della nostra vocazione, fonte di gioia

LMC Portugal

Questo è stato il tema formativo con cui abbiamo iniziato la nostra assemblea nazionale dei LMC in Portogallo, che si è svolta lo scorso fine settimana, dal 25 al 26 ottobre, nella casa dei MCCJ a Maia. Nella riflessione, suor Graça, comboniana, nostra consigliera, ci ha ispirato a riconoscere lo sguardo di Dio sulla nostra vocazione LMC e a percepire come la nostra vocazione permei la nostra vita quotidiana, come “lievito nella pasta”. Anche a riconoscere che è stato Dio a chiamarci e a sceglierci! Ci ha invitato a contemplare la bellezza della missione e della vocazione, e a cercare di riconoscere la presenza della gioia perenne, della missione come relazione, come dinamica di comunione, da cui irradiamo l’Amore di Dio.

Successivamente sono stati presentati e approvati il Piano delle Attività e il bilancio annuale per il 2026. Anche ogni comunità locale ha avuto spazio per condividere la propria pianificazione per il prossimo anno.

Il giorno seguente sono state approvate le Carte dei Ministeri che compongono l’Associazione LMC, elaborate a partire dall’ultima assemblea, tenutasi nel marzo di quest’anno.

Alla fine della mattinata di domenica abbiamo celebrato la Santa Messa, presieduta da padre José Vieira, missionario comboniano che lavora in Etiopia, durante la quale tutti i LMC presenti, compresi quelli che hanno partecipato online, hanno rinnovato il loro impegno LMC.

Il fine settimana è stato un momento favorevole di incontro, riflessione e convivialità, con la partecipazione di 15 LMC, di cui 3 online. Ringraziamo Dio per la chiamata rivolta a ciascuno di noi e per accompagnarci sempre in questo cammino missionario!

San Daniele Comboni, prega per noi!

Comunicazione LMC Portogallo

Echi dell’incontro di formazione LMC in Portogallo

Oracion LMC

Abbiamo concluso l’incontro di formazione iniziale dei Laici Missionari Comboniani: È pregando che ci si capisce.

L’incontro si è svolto online e vi hanno partecipato le nostre care candidate, Isabel e Nair.

Questa formazione si è rivelata molto ricca e bella, almeno per me (che pensavo di sapere già qualcosa sulla preghiera). Spero che sia stata altrettanto o più proficua per le nostre formande che hanno avuto la gentilezza di accompagnarmi durante il fine settimana.

Poiché Dio è sempre Colui che prende per primo l’iniziativa e l’uomo è, da sempre, alla ricerca di Dio, abbiamo iniziato riflettendo sulla rivelazione della preghiera nel corso della storia della salvezza, passando per l’Antico Testamento, il Tempo in cui Gesù ha camminato con noi qui sulla terra e il Tempo della Chiesa.

È evidente l’approfondimento dell’esperienza di preghiera dell’uomo fino ad arrivare a Gesù, che in Sé rivela tutta la dimensione di questo dono.

Dopo aver parlato delle fonti della preghiera, del cammino e delle guide che ci conducono ad essa, siamo giunti alla vita di preghiera propriamente detta.

Cercando di rispondere alla sfida di San Paolo «pregate incessantemente» (1Ts 5,17), abbiamo trovato nella Chiesa proposte concrete e comunitarie che ci permetteranno di alimentare ritmi di preghiera continua.

Riflettiamo sulle differenze e sull’importanza della preghiera vocale, della meditazione e della preghiera mentale.

In quest’ultimo grado di preghiera, abbiamo avuto modo di conoscere la maestra di preghiera, Santa Teresa d’Avila, e i gradi di preghiera che lei propone facendo un paragone con quattro modi di innaffiare un orto.

In questa analisi, si capisce chiaramente che Dio non è affatto un soggetto passivo in questa relazione. Anzi, i livelli più elevati di preghiera dipendono esclusivamente dalla sua volontà e, oltre a richiedere molta umiltà da parte di chi prega, infondono in lui ancora più umiltà nel rendersi conto di essere indegno della grandezza delle grazie ricevute.

Una cosa che colpisce quando dedichiamo un po’ di tempo a questi temi è la coerenza dei concetti fin dai tempi dell’Antico Testamento, passando per il tempo di Gesù qui sulla terra fino alle attuali proposte della Chiesa.

Una delle idee che spicca è il fatto che la preghiera può essere vista come una vera e propria lotta. Pregare richiede il nostro sforzo.

Il nostro ego e le insidie di chi vuole allontanarci da Dio sono enormi e richiedono molta umiltà e perseveranza.

Lo dimostra la vita di preghiera di San Daniele Comboni, meditata domenica mattina.

In Comboni troviamo un uomo di profonda preghiera, perfettamente consapevole dell’importanza fondamentale di questa dimensione nella Missione affidata da Dio alla sua Chiesa.

Infatti, solo attraverso la preghiera ha potuto dare senso e amare le molte croci che sono sorte nel corso della sua vita missionaria.

Alla fine dell’incontro, ho capito che devo dare una svolta alla mia vita di preghiera.

Come LMC, devo pregare molto di più (e meglio) per le vocazioni e per i mezzi per portare avanti l’ordine di Gesù che ancora risuona nei nostri cuori di chiamati: Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo a ogni creatura. (Mc 16,15)

Pedro Moreira, LMC

Assistenza sanitaria a Mongoumba

Assistenza sanitaria LMC

Un saluto a tutte e tutti

Vorremmo condividere con voi un video sull’assistenza sanitaria che la nostra comunità internazionale di Laici Missionari Comboniani sta sviluppando a Mongoumba, nella Repubblica Centrafricana.

In esso Cristina ci racconta le diverse attività che svolgono e ci presenta la realtà dell’assistenza sanitaria e soprattutto la dedizione alla popolazione Aka.

Grazie a tutti voi per le vostre preghiere e il vostro sostegno al nostro servizio LMC nei luoghi in cui siamo presenti.

… Era la terza volta che tornava

LMC RCA

Avvolta nel grembo di sua madre, i panni coprivano un piccolo battito cardiaco!!!

Il suo corpo era sottile, quasi trasparente, e si poteva vedere il pianto che proveniva dai suoi piccoli seni.

La madre, con un sorriso sereno e delicato, chiedeva silenziosamente aiuto!

Pochi giorni prima, la speranza aveva vinto la lotta contro una malaria appena guarita e Annie era tornata a casa.

Ma in questa guerra di lotta impari, di equità e disuguaglianza di valori del tutto irrazionali, Annie non ha potuto resistere!

Al suo fianco, Jean Luca, con tutte le risorse possibili, in questa remota zona dell’Africa, sta combattendo la battaglia della sua vita!

Qui non ci sono né vinti né vincitori.

Eroi, sì! Molti di loro!

Attualmente, nell’ospedale di Mongoumba, nella Repubblica Centrafricana, si registrano molti casi di malaria.

Suppongo che, forse a causa delle inondazioni della stagione delle piogge dell’anno precedente, le zanzare della malaria siano triplicate e sia aumentata anche la resistenza ai farmaci.

La mia Pasqua è trascorsa qui:

Tra il sospiro della speranza di morire o di vivere!!!

Mio Dio! La mia pancia scoppia in lacrime alla vista del respiro che evapora da questi fragili corpi!

Corpi così ” Gesù “!

Quando piangerò queste lacrime?

Non lo so, solo Lui lo sa!

Perché ora quello che vedo sono i sorrisi dei bambini che passano per strada…!!!

E “Lui” ancora una volta mi fa Credere…!!!

Cristina Souza, LMC Mongoumba