Laici Missionari Comboniani

CONJUCOM 2026 – Perù “Passione per la missione e vita in comunione”

CONJUCOM 2026

I L.M.C.-TRUJILLO-PERÙ hanno condiviso alcune attività con i giovani durante il congresso giovanile comboniano tenutosi dal 3 al 7 agosto. Con grande gioia e la speranza di crescere nell’opera missionaria, illuminati dallo Spirito Santo e dal carisma di San Daniele Comboni. I giovani ci riempiono di entusiasmo; abbiamo bisogno di giovani determinati a proclamare la giustizia sociale a favore dei più poveri e ad annunciare il Vangelo di Cristo, seguendo le orme di San Daniele Comboni: «Io muoio, ma la mia opera non morirà».

È stato un ritrovarsi tra fratelli, con lo stesso impegno di camminare insieme con un solo cuore e un unico obiettivo: essere la Chiesa viva ovunque ci troviamo. In questa occasione abbiamo condiviso le esperienze della nostra pastorale del Sacro Cuore di Gesù – Parrocchia del Signore dei Miracoli, interagendo con diverse delegazioni provenienti dalle regioni e con i sacerdoti MCCJ, nostre guide.

Una delle nostre attività pastorali è l’avvio di un progetto produttivo:

«la realizzazione di un laboratorio di cucito, utilizzando come materie prime scarti tessili e generando opportunità sostenibili con un impatto sulla comunità di Túpac Amaru.

Il cui obiettivo è generare reddito, ridurre i costi per ottimizzare la produttività, promuovere l’imprenditorialità e la creatività dei membri della comunità. Affermare le pratiche ambientaliste della “cura della casa comune”, riducendo la quantità di rifiuti che produciamo, riutilizzando e dando una nuova utilità ai tessuti in disuso, nonché riciclando i tessuti per trasformarli in nuovi prodotti, principalmente il tessuto GIN; la cui degradazione nel suolo genera inquinamento chimico dovuto ai coloranti pesanti, l’accumulo di microplastiche sintetiche che altera gravemente il pH e danneggia il microbiota, accelerando l’erosione del terreno.

CONJUCOM202611
previous arrow
next arrow

«LA CURA DELLA CASA COMUNE È ANCHE UN’ESPRESSIONE DI FEDE» (LAUDATO SI’, punti chiave del paragrafo 210).

Teodolinda Chinguel Núñez, LMC Perù.

Missione ad Arauca

LMC Colombia

Con lo slogan «Facciamo di La Esmeralda la terra della Vergine», prende il via un pellegrinaggio attraverso i diversi villaggi che compongono La Esmeralda.

Dal 17 maggio al 15 luglio, in questi villaggi si svolgono momenti di preghiera con il rosario, catechesi mariane e lectio divina, che comprendono preghiere e riflessioni.

Si effettuano visite alle famiglie e ai malati dei diversi settori, portando un messaggio di speranza, fede e amore, secondo il carisma comboniano. Ciò permette alle frazioni di mantenere vivi i legami di fratellanza e di ravvivare la propria fede.

Per noi missionarie è un processo di apprendimento e di costante crescita umana e spirituale in ogni attività.

Dal 12 al 15 giugno 2026 abbiamo vissuto un’esperienza di fede, incontro e rinnovamento durante il Ritiro Spirituale Nazionale dei Laici Missionari Comboniani ad Arauca.

Sono stati giorni per fermarci, ascoltare la voce di Dio, rafforzare la nostra spiritualità e condividere, come famiglia missionaria, la chiamata a servire con amore e impegno.

Ogni momento vissuto, ogni riflessione condivisa e ogni incontro fraterno ci hanno ricordato che la missione nasce da un cuore che si lascia trasformare da Dio.

Nel nostro incontro con gli anziani abbiamo riflettuto su «Il tesoro della nostra vita», riconoscendo che ogni esperienza, ogni insegnamento e ogni storia vissuta sono un dono di Dio che arricchisce le nostre famiglie e le nostre comunità.

Più che ricordare il passato, è stato un momento per rendere grazie per il cammino percorso, rafforzare la fede e scoprire che il vero tesoro sta nell’amore condiviso, nella speranza che rimane e nella presenza di Dio in ogni fase della vita.

Janet e Jenny, LMC Colombia

Siamo tornati a Manzanillo per continuare a remare sulla Barca di Pietro

LMC Guatemala

Lo scorso 4 luglio, come Laici Missionari Comboniani, abbiamo avuto la gioia di tornare nuovamente nella comunità di Manzanillo, per continuare a condividere la missione, la fede e la vicinanza con i nostri fratelli e sorelle.

Durante la mattinata abbiamo organizzato una giornata di assistenza medica pediatrica, in cui abbiamo potuto accogliere i più piccoli della comunità. È stato un momento di servizio, ascolto e accompagnamento, in cui sono state fornite cure mediche, diagnosi e distribuzione di medicinali. Ogni bambino visitato ci ha ricordato l’importanza di una missione che non si limita ad annunciare con le parole, ma si esprime anche con gesti concreti di amore e cura.

Vedere arrivare le famiglie con fiducia e speranza ci ha riempito il cuore. Come comunità missionaria, comprendiamo che servire è anche un modo di evangelizzare, specialmente quando l’amore di Dio si fa presente nell’attenzione verso chi ne ha più bisogno.

Nel pomeriggio abbiamo condiviso un momento di convivialità con gli adulti della comunità, riflettendo insieme sul tema «La barca di Pietro». Questo momento ci ha invitato a riconoscere che siamo tutti chiamati a salire su quella barca che è la Chiesa, una barca che a volte affronta venti forti, stanchezza o incertezza, ma che continua ad andare avanti perché Cristo è con noi.

Nel corso della riflessione, abbiamo vissuto anche un momento molto speciale e fraterno: abbiamo preparato insieme una torta “impossibile”. Più che una ricetta, è stata un’esperienza di incontro, di lavoro di squadra e di gioia condivisa. Alla fine, la torta è stata distribuita tra le persone della comunità, diventando un segno semplice ma profondo di comunione.

Questa visita ci ha ricordato che la missione si costruisce passo dopo passo, con presenza costante, con l’ascolto, con il servizio e con piccoli gesti che parlano dell’amore di Dio. Manzanillo continua ad essere per noi un luogo di incontro, di apprendimento e di speranza.

Ringraziamo Dio per averci permesso di tornare, per ogni bambino assistito, per ogni famiglia accolta, per ogni sorriso condiviso e per l’opportunità di continuare a camminare insieme a questa comunità.

Come diceva San Daniele Comboni: «La missione si fa in ginocchio».

Che ogni visita, ogni servizio e ogni gesto fraterno ci aiutino a continuare a remare insieme sulla Barca di Pietro, confidando sempre che Cristo guidi la nostra missione.

LMC Guatemala