Laici Missionari Comboniani

Pellegrinaggio a Bangui per la visita del Papa

Jesus

Il 25 novembre 2015, è iniziato il pellegrinaggio a piedi dei fedeli della nostra parrocchia. L’itinerario partiva da Mongoumba per arrivare a Bangui dove si sono svolte le cerimonie per la visita del Papa. Hanno partecipato quattro gruppi di 18 persone, uno di essi composto solo da pigmei battezzati di recente.

Ci svegliavamo ogni giorno alle 2.30 am, si mangiava un dolce a base di riso, in modo che tutti potessero avere energia sufficiente per affrontare il cammino. Abbiamo iniziato con una preghiera, poi si siamo messi tutti in cammino, cantando belle canzoni in Sango.

Si camminava per circa 30km al giorno, con gioia e allegria, nonostante le “vesciche” ai piedi …

Quando si raggiungeva il luogo previsto pertrascorrere la notte, si pranzava e nel pomeriggio, dopo una breve pausa, si ascoltava una catechesi sul tema della giornata, seguita dalla celebrazione dell’Eucaristia.

I temi presentati sono stati: “Riconciliazione”, “Laudato si”, “La gioia del Vangelo” e “Beati gli operatori di pace”, argomenti interessanti che i pellegrini hanno molto apprezzato. In ogni catechesi veniva distribuito a ciascun pellegrino un nastro simbolico a tema: viola, verde, rosso e bianco.

Dopo la Messa si cenava prima del terminare degli ultimi raggi di luce.

Alle 20 pm si era già a letto, per letto intendo un telo piazzato sul pavimento, all’interno o all’esterno della cappella. Le comunità dove ci siamo fermati ci hanno accolto calorosamente e dimostrato tutto il loro sostegno, provvedendo all’acqua e alla raccolta della legna da ardere. Due di loro hanno preparato cibo per oltre 70 persone.

Elia

Elia, tre cuochi (volontari) e la sottoscritta abbiamo fatto il pellegrinaggio in auto, portando tutto quanto necessario per cucinare per sei giorni, che alla fine si sono rivelati sette.

Elia era instancabile con tutti coloro che le si avvicinavano per chiederle assistenza per via dei piedi feriti e doloranti…

Si è giunti finalmente a Bangui sabato mattina. La gente per strada si fermava sorpresa e osservava tanti pellegrini, ciascuno di essi portava una croce piu alta di loro e l’allegro gruppo di Pigmei che erano fra i pellegrini. Tutti provenivano da Mongoumba.

Le attività in casa dei Missionari Comboniani di Bimbo, erano le stesse di quelle che si svolgevano nelle sedi in cui si sostava, le medesime dei giorni precedenti.

Durante i quattro giorni di cammino nessuno si è ritirato per stanchezza o altro e, ciò, nonostante la fatica … speriamo che questo pellegrinaggio porti frutti come la conversione al Signore in ogni cuore; uomini custodi del creato “hit Sopo/bata Sesse”, la gioia nell’annuncio del Vangelo, uomini e donne di pace.

Un abbraccio

Maria Augusta, LMC di Mongoumba

“Colorando l’Africa”

Carmen LMC

Come è facile godere nel realizzare cose belle, creare, inventare e “costruire” a partire dalla nostra fantasia e dal materiale che ci circonda.

Nell’Orfanotrofio di St. Jude, è apparso l’”Art Studio”, un luogo realizzato da miei amici spagnoli che sono venuti a farci visita quest’estate e che si sono impegnati a ripulire e verniciare un magazzino che hanno poi trasformato in un locale bellissimo.

E’ un sogno che si è avverato. A motivo della mia “vena artistica”, ho pensato di fare qualcosa di “diverso e piacevole” con i bambini dell’orfanotrofio. A volte con i ragazzi più grandi di 14 o 15 anni non è semplice comunicare perché questa è un’età difficile, quando i giovani Ti contestano un pò tutto. Ero certa però che con queste attività, sarebbe stato più semplice comunicare e così è stato.

Avevo in mente molte idee, tanto tempo per raccogliere preziosi scarti africani del mercato, collezionare piatti, semi, materiali in plastica, borse, per catalogarli con pazienza e realizzare cose divertenti con tutto quel materiale.

Si tratta di un laboratorio artistico dove ci riuniamo per lavorare. Realizziamo borse, portafogli, orecchini, bracciali e altre cose che vanno via via prendendo forma mentre vengono completate (idee diverse emergono continuamente). Ascoltiamo musica, chiaccheriamo e il bello è vedere i risultati del nostro lavoro nel bel negozio realizzato dopo due mesi di lavoro.

L’obiettivo non è solo vendere, anche se è importante per raccogliere qualche fondo per sostenerci ogni giorno, cosa che non facile di questi tempi.

Vogliamo dare la possibilità a questi bambini di lavorare con fantasia e creatività, elementi che ritengo importanti per lo sviluppo della persona. Non intendiamo riunirci solo per realizzare braccialetti, ma ci incontriamo per vedere un tavolo pieno di cose e riflettere su “cosa può partire da tutto questo” Proporre, inventare, e perché no …sognare un po ‘.

Prima di iniziare, ho chiesto a Dio la pazienza di spiegare ai ragazzi il lavoro e anche l’abilità di riuscere a trasmettere loro il mio entusiasmo. Effettivamente la più entusiasta di tutto questo ero io e penso di essere rimasta ancora io J.

I risultati sono meravigliosi e devo dire che abbiamo sorpreso tutti, anche fratel Elio, il direttore, i lavoratori e le persone che vengono a visitare l’orfanotrofio sembrano molto soddisfatti del nostro piccolo angolo artistico.

Il lavoro è ovviamente diviso in base all’età,  alcuni si dedicano ad unire lastre in metallo battuto e spianarle, altri tagliano lettere dell’alfabeto, altri utilizzano la colla, le forbici, altri ancora uniscono sfere con gli elastici… ma ciò che è importante è che siamo molto uniti e soddisfatti nel vedere il risultato del nostro lavoro.

Quando si rendono conto di poter realizzare cose belle, sono orgogliosi e vorrebbero fare di più e il fatto di vedere i loro lavori “esposti” nel nostro bel negozio, li fa sentire importanti.

Attualmente, se venite a visitare l’orfanotrofio di St Jude in Uganda, oltre a giocare con i bambini, fare passeggiate con i più piccoli che sono in sedie a rotelle, leggere e dipingere, correre, e fare ogni sorta di cose che si possono fare con 100 bambini tutti insieme, dovrete passare dal nostro “Art Studio”, sia per vedere come lavorano bene sia, ovviamente, per comprare qualche souvenir del nostro negozio.

Vi aspettiamo!

Carmen Aranda LMC

Ghana – Riunione degli aspiranti LMC

LMC

LMCIl 14 novembre ci siamo riuniti ad Abor per un incontro di formazione.

Prima di iniziare abbiamo pregato con le lodi e meditato il testo di una lettera scritta da San Daniele Comboni ai suoi genitori (cfr. gli Scritti nn.55 – 62). In seguito c’è stata la presentazione dei laici. La prima parte della presentazione era dedicata alla storia della famiglia dei laici comboniani. Per questa presentazione ci siamo basati sul testo utilizzato da Alberto de la Portilla per la preparazione della sua presentazione fatta a Kinshasa nel corso della nostra seconda Assemblea Continentale. La parte iniziale della presentazione forniva alcune informazioni sulle varie assemblee internazionali e relative conclusioni. La più importante assemblea è stata quella tenutasi ad Ellwangen nel 2006. La presentazione proseguiva citando gli MCCJ e la loro disponibilità a fare un cammino insieme ai laici. La parte finale mostrava poi i vari gruppi LMC presenti nel mondo con i loro modi e stili di vita.

Infine abbiamo discusso un pò su alcuni aspetti concernenti la vendita della rivista New People. Il coordinatore ha insistito sul fatto che ciascun membro possa rendersi disponibile all’impegno per dare una risposta alla propria vocazione di laico missionario comboniano. Abbiamo discusso anche sulle attività e impegni dei laici nei vari luoghi di missione.

L’assemblea si è conclusa con la preghiera e il pranzo comunitario.

Dopo l’incontro ci siamo informati sulla nomina di padre Philip Zema, MCCJ quale nuovo cappellano per il gruppo. Ringraziamo il padre provinciale e il consiglio per la loro attenzione e disponibilità a sostenerci nella crescita della nostra vocazione.

Justin Nougnui, coordinator