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Nuova esperienza in Brasile.

LMC Brasil

Arrivati! Il 3 giugno abbiamo poggiato i piedi in Piquià!

Siamo stati ricevuti all’aeroporto da Xoan Carlos, lmc, che ci ha portato in macchina ad Açailandia..

Dopo un viaggio di poco più di un ora, siamo arrivati alla casa dove abiteremo, dove già era stata preparata con l’appoggio della comunità locale. Alle 19 alcune persone di leader della comunità, i comboniani, Xoan Carlo e la sua sposa Dida sono venuti portando qualcosa per cenare e condividere, accogliendoci. Ci siamo presentati in un clima rilassato di dialogo e condivisione.

Il giorno seguente abbiamo pranzato dai comboniani insieme all’equipe di appoggio socio giuridico degli abitanti della comunità di Piquia di basso, che stanno in un processo di insediamento.

E così poco a poco ci avviciniamo per conoscere la realtà e le persone, per iniziare questa camminata nella costruzione del Regno!

Contiamo con le preghiere di tutti/e.

LMC BrasilFlávio e Liliana

Passaggio per Bangui

Ania LMCSiamo venuti a Bangui per prendere Irene LMC che viene da Kinshasa, è congolese e starà con noi un mese. E’ molto simpatica! Che Dio permetta che possiamo darle una buona testimonianza della missione e che sia per lei una buona esperienza di bene.

Abbiamo portato una degli orfani che aiutiamo con il latte, la piccola Merveille, che nata con 1,85 Kg. Adesso ha 5 mesi . Stava crescendo normalmente, pesando gia circa 5 chili. Il giorno due già era scesa a 900g, la nonna ha detto che era stata la diarrea. L’abbiamo portata a UNT dove è stata internata. Era denutrita e aveva febbre tutti i giorni. Il capo dell’ospedale, insieme con un altro tecnico di medicina, Tenda, osservarono e dichiararono che era meningite. Mercoledì passato il trasferimento a Bangui.

Venerdì siamo arrivati a Emergency, una ONG italiana che lavora nel reparto di pediatria dell’ospedale di Bangui, siamo arrivate a mezzogiorno e siamo uscite da la alle 4 del pomeriggio. Esami da una parte all’altra, radiografie ai polmoni e Merveille è rimasta internata nel reparto intensivo di pneumonia, sintomi di meningite, anemia, malaria. Subito le è stato somministrato l’ossigeno. Grande difficoltà per tirar il sangue per le analisi. Che Dio possa aiutare a recuperare in fretta, se sarà la sua Volontà. Che la protegga. Grazie a Dio oggi, domenica, stava un pochino migliore. Secondo infermiere!

Il giorno 8 di dicembre abbiamo avuto la chiusura dell’Anno della misericordia, con partecipazione di tutta la gente della parrocchia. E’ stata una lunga Eucarestia, tre ore, ma tutti sono stati contenti. Alle 6 del mattino abbiamo pregato il rosario accompagnato da molti canti, con l’immagine di Maria nella processione che è passata per tutte le comunità di Mongoumba. Si intravedeva nei volti delle persone la grande allegria e la devozione alla Madre del cielo!

Il Giubileo della famiglia è trascorso molto bene. C’è stata la catechesi per genitori e figli. E’ stato bello vedere nell’Eucarestia i genitori uniti ai figli, di solito stanno separati. A fine messa ogni coppia di sposi è andata a cercare una coppia che ancora non ha ricevuto il sacramento del matrimonio, rimanendo responsabili di catechizzare in breve tempo anche loro e di ricevere questo sacramento.

Abbiamo la macchina nuova! Grazie alla generosità dei Missionari Comboniani delle 6 province, che hanno condiviso con noi quello che è stato offerto dai benefattori. Ringraziamo Dio per aver concesso a loro queste virtù di aiutare, essere solidali, di amare.

Non vi scordate di pregare per noi. Da qui preghiamo per tutti voi.

Auguriamo a tutti un Santo Natale e un buon 2017 pieno di pace, allegria e molto amore

Baci dai LMC

Anna e Maria Augusta (Mongoumba, RCA)

Assemblea Nazionale LMC in Portogallo

LMC PortugalNel fine settimana del 15 e 16 ottobre del 2016, i LMC, Laici Missionari Comboniani si sono riuniti a Viseu per l’Assemblea Nazionale e per Il secondo incontro formativo com il tema: “ La parola come (con)vocazione”  condotto dalla missionária secolare Comboniana Paula Clara.

Nell’Assemblea Nazionale LMC, si é avuta la possibilitá di riflettere sul cammino realizzato in questo anno e percepire le meraviglie di Dio che si sono manifestate in noi: ricordiamo il ritorno dalla missione di Marcia, dal Mozambico, di Elia, dal Centro Africa, la partenza di Maria Augusta per Il Centro Africa,  di Marisa nel Regno Unito per imparare la língua.

Molte sono state le tappe nel nostro cammino ricordando e riflettendo, particolarmente, sopra l’organizzazione e l’Assemblea Europea LMC, dove tutti si sono impegnati e responsabilizzati per realizzare questo incontro

Si é riflettuto, anche, sulla distribuzione e elezione dei vari ministeri per i quali i LMC sono responsabili, come: l’equipe coordinatrice, l‘equipe formativa, economia e tanti altri compiti che come movimento LMC sono necessari e continuano ad andare avanti

LMC PortugalTutto questo cammino rilfette quello che Papa Paolo VI prega nella costituzione dogmática “Luce dei Popoli” (7); “ cosi come tutti i membri del corpo umano, nonostante siano molti, formano un solo corpo, cosi anche i fedeli in Cristo (cfr. 1 Cor. 12,12). Anche nella costruzione del corpo di Cristo esiste diversitá dei membri e funzioni. E’ lo stesso Spirito che distribuisce i vari doni secondo le proprie ricchezze e necessitá dei ministeri per l’utilitá della Chiesa”  Siamo persone differenti, con differenti ministeri e responsabilitá. Camminiamo insieme qui e oltre frontiera, pregando e consegnandoci in nome di Dio secondo il carisma Comboniano.

LMC Portugal

L’incontro di formazione é stato ben centrato dentro l’Assemblea, in quanto, alcuni riflettevano sopra la vocazione,  gli altri sopra la propria vocazione che si concretizza. In questo cammino ci sono  momenti che ci portano a camminare insieme e avere la volontá di abbandonarci alla Divina Provvidenza impegnadoci tutti. Per questo domenica familiari e amici si sono uniti alla famiglia LMC per l’mpegno di Neuza, Rufina e di Paula.

Il cammino si fa camminando in una comunità il cui nucleo è Cristo. E dopo un cammino formativo e di discernimento abbiamo voluto pregare con la vita la preghiera quotidiana del Padre Nostro: “sia fatta la tua volontà”. Abbiamo scelto di seguire il nostro cammino di felicità pur sapendo in anticipo che soffriremo, rideremo, piangeremo, ameremo, cadremo ci  rialzeremo, disorientandoci e trovandoci Qui ci sentiamo a casa, gli abbracci si sono prolungati, le risate hanno fatto eco attraverso la stanza e spesso si é pregato con lacrime e silenzio, perché le parole non sono sufficienti per esprimere l’amore di Dio.

Qui ci rendiamo conto che non ci sono distanze che ci impediscono di stare insieme. Qui, come sant’Agostino, facciamo dell’Amore la nostra piú grande preghiera Insieme siamo le mille vite per la missione che San Daniele Comboni sognò. Noi siamo il sogno di Comboni e osiamo seguire i suoi passi  che hanno molte più migliaia di vite per la missione.

LMC PortugalPaula Sousa, LMC Portugal

Che titolo?

Marisa LMC

Che titolo posso utilizzare? ” Già è passata una settimana” o ” è passata solo una settimana” (da quando sono arrivata qui)?

Sono arrivato a Londra il 3 settembre. Le lancette dell’orologio segnavano le 23 ore quando sono entrata nella “mia nuova casa.” A volte (sì, a volte), questa non è la mia casa, è più di questo: è la mia famiglia – lo sento e mi commuove. (E’ trascorsa solo una settimana” e mi sento bene qui in questa comunità.)

In generale, qui a casa, siamo in 6: io, i tre padri (P. Angelo, italiano, padre Rogelio messicano e Padre Patrick, irlandese) e 2 giovani (Paul, che è infermiere, e pochi giorni fa è arrivato Amir, per trovare lavoro). Ma questo numero varia costantemente, a volte ci sono padri di altre comunità o famiglie /amici che trascorrono la notte o stanno qualche giorno con noi. (E’ passata solo una settimana e ho incontrato tante persone!).

La comunità dei padri che vive con me mi ha permesso di imparare, crescere, maturare. Cominciamo la giornata insieme nella cappella – preghiamo le  Lodi e celebriamo la Messa. La sera, prima di cena, è lì che ci ritroviamo, per la preghiera del pomeriggio. A poco a poco ho iniziato a  pregare “senza spiare e senza leggere” i libri (tutto in inglese!). (A volte penso, è trascorso una settimana e posso dire una preghiera senza costantemente leggere; in altri  momenti, di disanimo, penso, già è passata una settimana e ancora ho bisogno di una guida). Eppure, i padri sono molto pazienti e mi incoraggiano a non trascurare o perdere la voglia di imparare. Di tanto in tanto mi invitano a fare le letture.

Un poco prima delle nove esco di casa per andare a scuola di inglese. E’ là che passo il resto della mattina. Nella stessa classe ci sono persone di varia nazionalità e di età diversa (turchi, brasiliani, argentini, messicani, peruviani, giapponesi e cinesi). (E’ passata solo una settimana, ma ho già imparato tanto).

I pasti sono realizzati in comunità. Si tratta di un momento di condivisione. Più che condividere il cibo, condividiamo la vita, gli uni con gli altri. E’ anche un momento di apprendimento, di intimità, di “mettere in comune” , è uno degli spazi privilegiati dove scorre il rapporto. (E’ passata solo una settimana, ma i nostri rapporti si sono stabiliti lentamente al punto in cui sappiamo sempre di più degli altri).

Nel mio tempo libero ho avuto l’opportunità di visitare Londra e visitare alcuni siti – Museo di Storia Naturale, Museo della Scienza, Museo di Southbank, London Eye, Big Ben, Buckingham Palace, Portobello Road (mercato), il Royal Parks (Hyde Park, Diana – Principessa del Galles Memorial Fontana, Serpentine Lake, Kensington Gardens, Albert Memorial …). (E’ passata solo una settimana è già ho potuto vedere tanto).

Per tenermi occupata, approfitto per leggere, parlare con qualcuno e per aiutare qui a casa con qualcosa che è necessario.

“Tutto” serve per imparare qui. La cosa importante, che ho notato, è quello di essere a disposizione (interiormente) di fare errori senza paura e di accettare con umiltà le correzioni. Anche se leggere, guardare la televisione, ascoltare qualcuno, studiare, è importante per  imparare l’inglese, è  in questo modo che ho imparato di più: quando sbaglio c’è qualcuno che mi corregge. E ho imparato che la correzione è, in un certo senso, una dimensione relazionale, comporta una generosa apertura, spontanea ed empatica tra le persone, un aiuto che serve a costruire tra coloro che correggono e si lasciano correggere.

Marisa LMCIeri Domenica è successo qualcosa di meraviglioso! L’11 settembre è il primo giorno dell’anno, secondo il calendario etiope – si chiama enkutatash (“dono di gioielli” – Non sono sicuro della traduzione, ne del significato, lascerò questo più avanti). Il padre Frasa, che è qui a casa per qualche giorno, mi ha invitato a festeggiare con la comunità etiope di questa zona. E’ stata bella, un autentica esperienza dal Cielo, almeno! L’Eucaristia, con il rito etiope è durato circa 3 ore (non ho capito niente, assolutamente niente, di quello che hanno detto o cantato, è stata celebrata in Ge’ez, in lingua amarica).

Marisa LMCAlla fine sono stata presentata alla Comunità che mi ha salutato e accolta con allegria e ospitalità, invitandomi a un pranzo tradizionale. Ho diviso il piatto con altre persone, 4 bambini e una mamma, è segno di amicizia, di ospitalità, di lealtà (quelli che mangiano nello stesso piatto non ti tradiscono, così mi hanno detto). Abbiamo mangiato injera e ho potuto sperimentare il gursha (quando qualcuno prende un pezzetto di injera lo arrotola tra le mani e lo tinge nel wot, un sugo di accompagnamento). Ricevere il cibo da parte di qualcuno è segno di ospitalità e accettazione (è come un abbraccio tra amici). (E’ passata solo una settimana e già ho avuto la grazia di immergermi un poco in Etiopia). Ci siamo promessi di rincontrarci la prossima domenica. E’ curioso percepire che è a tavola che ho sperimentato l’intimità e dove ho sentito quasi un battesimo, un incontro di culture e di persone. Che benedizione!

Finisco, ma non prima di osservare che non è stato solamente in Etiopia l’inizio di un nuovo anno, in qualche maniera lo è stato anche per me: sto iniziando qualcosa di nuovo, un nuovo ciclo, a dare i primi passi in un cammino che mi sta dando fiducia.

Che titolo? L’amore, la Comunità, la Condivisione, il Servizio, la correzione; l’amore è il titolo (è il corpo e la memoria)

PS: “E’ passata solo una settimana e già sono stata benedetta con tante meraviglie, con tanti incontri, con tante esperienze e ho fiducia che ne verranno altre, perché è passata solo una settimana”. “Sono venuto perché abbiano vita e l’abbiano in abbondanza”(Gv 10,10)].

Marisa Almeida, LMC a Londra

Partenza di Marisa per Londra

Marisa LMC

E’ partita ieri , dall’aeroporto di Francisco Sá Carneiro, Marisa Santos, con destino Londra per la prima fase di preparazione prima di partire per la missione di Awassa (Etiopia). Rimarrà a Londra fino alla fine di ottobre per perfezionare lo studio della lingua inglese.

La sua famiglia e i LMC e gli amici hanno voluto essere presente alla sua partenza.

Sappiamo che è arrivata bene ed è già nella casa dei MCCJ in Dawson Place.

Auguriamo a Marisa che sia un tempo fruttifero per il suo lavoro e apprendimento.

Che il Signore e S. Daniele Comboni la protegga e accompagna.

Marisa LMC

Stiamo uniti.

Carlos Barros, LMC, Portogallo