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Progetto della Famiglia Comboniana con gli immigranti ad Almería

LMC España

La commissione della Famiglia Comboniana – comboniani, comboniane e laici missionari comboniani – si è riunita il 14 e 15 ottobre a Granada (Spagna) per continuare a dare forma all’elaborazione del progetto di aprire una missione come Famiglia missionaria in una zona di accampamenti di immigrati, a San Isidro de Níjar, Almería.

La realtà degli immigrati che si sono stabiliti lì, per la maggior parte africani, interroga i missionari e le missionarie e li chiama a dare una risposta sulla base del carisma comboniano di “salvare l’Africa con l’Africa”. Sosteniamo e incoraggiamo questo modello di collaborazione e preghiamo affinché questa esperienza vada avanti. Ringraziamo la commissione per l’impegno e il lavoro, sognando assieme un nuovo tipo di presenza missionaria in Spagna.

Condividiamo un breve video di una delle visite fatte ai vari accampamenti di immigrati a San Isidro de Níjar e che mostra bene la realtà che si vive lì.

LMC Spagna

Incontro dei Laici Missionari Comboniani in Portogallo

Viseu

L’Assemblea europea dei Laici Missionari Comboniani (LMC) si sta svolgendo dal 21 al 27 agosto a Viseu, casa madre dei Missionari Comboniani in Portogallo. Alla riunione partecipano 74 adulti e 22 bambini provenienti dalla Germania, Austria, Spagna, Italia, Polonia e Portogallo. I Missionari Comboniani che lavorano con i LMC nei loro rispettivi paesi sono pure presenti. Sono stati invitati due rappresentanti delle Suore Comboniane e delle Comboniane Secolari. Si tratta di un incontro di una settimana con un programma che consiste di preghiera, riflessione, condivisione di esperienze e attività ricreative.

I LMC organizzano le loro assemblee europee ogni tre anni. Hanno la finalità di segnare momenti di solidarietà e di gioia e di dare continuità alla riflessione dei temi principali sorti dagli incontri precedenti.

L’ultimo incontro europeo ha avuto luogo nel 2013 a Cracovia, in Polonia. In quell’incontro sono stati individuati alcuni problemi, considerati prioritari, da approfondire in gruppo e singolarmente a livello dei LMC in tutti i paesi d’Europa. Queste preoccupazioni sono state correlate con la vita dei LMC. I problemi di questa settimana sono: identità e vocazione, formazione, organizzazione e coordinamento, economia e sostenibilità, comunione e Famiglia comboniana.

L’obiettivo di tutto questo lavoro è di condividere il cammino di ogni gruppo riguardo a ciascuno dei singoli temi. Questa condivisione tra persone provenienti da diversi paesi favorirà i membri dei LMC per sentirsi meglio integrati nella loro vocazione missionaria.

Gli obiettivi specifici cui si mira in quest’assemblea sono:

  • Celebrare la vocazione dei LMC, a partire dalle caratteristiche che sono comuni a tutti i gruppi;
  • Condividere esperienze vocazionali fatte dai membri dei diversi paesi al fine di conoscere lo stile di vita degli altri;
  • Riflettere sul cammino già fatto a livello europeo e intercontinentale sugli obiettivi cui si mira e a quello che manca per raggiungere questi obiettivi;
  • Disegnare alcune linee ispiratrici per aiutare i LMC a camminare più uniti e a essere impegnati a tutti i livelli;
  • Rafforzare i legami come Movimento LMC Europeo e il loro senso di appartenenza alla Famiglia Comboniana.

“L’incontro non sarebbe stato possibile – ha detto Paula Ascensão – senza lo sforzo, la disponibilità e la dedizione della comunità di Viseu. I Missionari Comboniani ci hanno spalancato le porte e mostrato la disponibilità a ospitare la formazione e i raduni dei LMC nelle loro case. Quando abbiamo loro chiesto di organizzare l’assemblea europea dei LMC a Viseu, hanno dato una risposta positiva e che ci hanno aiutato nell’organizzarla. È grazie a loro che i LMC portoghesi sono in grado di accogliere quasi 100 LMC dell’Europa qui nel nostro paese. Siamo loro molto riconoscenti. E chiediamo le preghiere di tutti coloro che ci seguono da lontano, in modo che quest’assemblea europea possa avere successo e produrre molto frutto”.

Viseu

Accompagnando la comunità LMC di Awassa

Comunidad LMC AwassaDurante questi giorni ho avuto l’opportunità di seguire la comunità degli LMC di Awassa nei loro vari servizi missionari. Credo che la semplicità con la quale essi svolgono i loro servizi è eccezionale e altrettanto lo è il grado di accettazione e il rapporto che loro hanno con la gente locale. Ovunque vanno sono salutati da tutti. Si muovono sempre a piedi o in bicicletta e questo rende possibile per loro la loro vicinanza con la gente. Cercherò di parlarVi in merito a ciascuno di loro. Vorrei iniziare con i laici appena arrivati per poi passare a coloro che sono qui da più lungo tempo.

Magda Etiopia

Magda Fiec è qui da poco più di due mesi. La sua missione principale in questo momento è imparare l’amarico. E anche se non capisco nulla di aramaico, e mi è quindi difficile dare un giudizio, vedo che lei già riesce a comunicare con la gente e, anche se a volte prende tempo per trovare le parole e le espressioni giuste, considerato il poco tempo in cui è qui, devo ammettere che se la cava bene. (Per chi non lo conosce, l’amarico è una lingua semitica che non ha alcuna somiglianza con i nostri caratteri latini e posso assicurarvi che la prima volta che si vede o si sente parlare aramaico, non capisce proprio nulla). Inoltre Magda si prende degli spazi di tempo per aiutare in piccole attività. Da una mano alle Suore Comboniane nella scuola di tecnica. Attualmente sta preparando alcuni giovani al raduno della gioventù che si svolgerà parallelamente a quello che si terrà a Cracovia con il Papa, ma ciò solo per la gioventù di Awassa. Questa settimana sarà presente al raduno di un gruppo di giovani presso il Getsemani, un centro di spiritualità in riva al lago, un località semplice e bellissima dove si ha la possibilità, soprattutto per laici, di trovare del tempo per pregare e stare con Dio.

Madzia in Ethiopia

Madzia Plekan è in Etiopia da oltre un anno e mezzo. Quando arrivò, la sua idea era quella di lavorare come fisioterapista nell’ospedale di Bushulo, ma per vari motivi ciò non è stato possibile. Non è stato peraltro un problema re-indirizzare questo servizio e renderlo itinerante. così, ogni giorno si reca da un luogo all’altro per prendersi cura dei suoi molti pazienti. Madzia ollabora con le Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta dove sono presenti molti malati e orfani. Si prende cura di persone con esigenze particolari e in particolar modo dei bambini. E’ ammirevole vedere in lei la tenerezza con cui li prende dai loro lettini e lavora con loro. Nel giusto tempo, svolge la riabilitazione necessaria a ciascuno, senza che se rendano conto e così, a poco a poco, lei aiuta questi persone abbandonate, che in questo posto non avrebbero avuto alcuna possibilità di accedere a tale cura specializzata. Inoltre si prende cura dei missionari di passaggio che vengono da lei per farsi curare da acciacchi e dolori vari. Inoltre collabora in molti altri settori, mantenendosi sempre disponibile a spostarsi da un luogo all’altro. In questi giorni è in viaggio con il gruppo dei giovani che partecipa all’incontro con Papa Francesco a Cracovia. Chi meglio di una guida polacca per accompagnare e spiegare loro tutto nella loro lingua aramaica? Penso che sia un privilegio il fatto che possa accompagnare questo gruppo. Questo significa però anche che non la vedremo per due settimane. Speriamo di incontrarla al suo ritorno in Addis Abeba.

Maggie LMC Etiopia

Maggie è in Awassa da sei anni e tornerà in Canada tra una settimana. Lei è responsabile della comunità ed incaricata di organizzare i pasti e gli altri generi di prima necessità. Ora, avendo tre bambini necessita di molto più tempo. Ciononostante è stata in grado di svolgere il suo servizio fino adesso. Presta assistenza presso i vari orfanotrofi e si prende cura dei bambini più piccoli. Porta con sè i propri figli in modo che essi possano giocare con gli altri mentre lei è in orfanotrofio. Attiva in altri campi, tiene corsi di artigianato per i bambini del vicinato e insegna loro molte cose (organizza a casa sua svariate feste di compleanno perché tutti vogliono festeggiare in quel luogo, forse per via dei dolci e dei palloncini che sono presenti alla festa). Fa anche parte di un gruppo ecumenico di preghiera. Ma non possiamo dimenticarci delle attività sportive della comunità consistenti in due giochi settimanali di Frisbee per tenersi in forma e per condividere con un gruppo di stranieri e di etiopi questo amore per lo sport. E’ bello vedere che ovunque vada, c’è sempre qualcuno che la conosce cui piace intrattenersi con lei. Dopo sei anni, è diventata un membro della comunità fra le più conosciute ed apprezzate.

Mark LMC Etiopia

E infine Vi parlerò di Mark. Esattamente come Maggie, i suoi sei anni in questo luogo hanno fatto di lui un punto di riferimento. Prima di tutto Marco è stato al servizio della diocesi durante questi sei anni prestando la sua assistenza nell’ammistrazione e nell’organizzazione. Egli è stato un pilastro nello sviluppo e nella riorganizzazione della diocesi. In particolare è stato coinvolto assieme a sarcerdoti etiopi e suore nello sviluppo di vari progetti e nel sostegno per la ricerca di aiuti finanziari. Come dice lui, lo Spirito di Comboni ci sollecita ad aiutare soprattutto gli Africani, sostenendo le varie iniziative, facendo opera di mediazione con le fondazioni (a volte molto esigenti con i loro moduli) in modo da portare avanti e realizzare i progetti a sostegno delle scuole, degli ospedali e degli orfanotrofi, dei lebbrosari, delle chiese, dei pozzi e delle altre iniziative presenti. Senza alcun dubbio il lavoro di questi sei anni lo ha reso un punto di riferimento nell’ambito della diocesi, e ogni volta che un missionario, che opera a livello locale, un sacerdote locale o un religioso lo incontra, va a salutarlo e lo ringraziano anche per il suo lavoro dicendo che sentiranno la sua mancanza. Questo è anche un momento particolarmente intenso per Marco per l’arrivo del nuovo vescovo. Sta tenendo numerosi incontri per informare il vescovo sullo stato della diocesi, sul progetto già approvato della durata di sei anni, accertandosi sul lavoro già fatto in modo che possa essere portato avanti dalle persone che verranno dopo di lui. Durante il tempo libero, oltre a trascorrerlo con i suoi tre figli, frequenta un gruppo ecumenico di studio della Bibbia che lo aiuta ad approfondire la comprensione delle varie espressioni del cristianesimo in Etiopia e la propria fede, come lui stesso ammette. Si tratta di un’opportunità per crescere come Chiesa in Awassa.

Per Mark, Maggie, Emebet, Isayas e Teive, il loro tempo in Awassa si volge al termine. Alla fine del mese si recheranno a Washington DC dove Mark frequenterà un master sulla pastorale familiare, in cui egli vuole specializzarsi al fine di continuare il suo servizio missionario. E’ il momento dei saluti, di mettersi nelle mani di Dio al fine di affrontare questa nuova sfida.

Vogliamo augurare a questi giovani il meglio in questa nuova avventura come una famiglia.

Familia Comboniana Awassa

Saluti dall’ Etiopia.

II Incontro della Famiglia comboniana in Spagna

familia combonianaIl 18 e 19 aprile si è tenuto a Madrid il secondo congresso nazionale della Famiglia Comboniana presente in Spagna.

Sul tema “Famiglia Comboniana: condividere la gioia della missione“, abbiamo riflettuto ed approfondito insieme su come è possibile condividere la nostra missione a partire dalla diversità e dalla gioia della fede.

In questo periodo è stato con noi p. Pascual Pile, fratello di San Giovanni di Dio, che ci ha incoraggiati a proseguire nel lavoro in linea con il percorso missionario condiviso già avviato dal Comboni. La missione può essere costruita solo se lavoriamo insieme come comunità.

Un momento importante è stato il fatto di lavorare in gruppi dove sono emerse idee e iniziative che daranno sicuramente forma al progetto per la realizzazione del sogno di Comboni: “Salvare l’Africa con l’Africa“.

LMC España